2 GIUGNO. SBRIGLIA (GARANTE): DAI BAMBINI SPERANZA PER L'ITALIA
(ACON) Trieste, 3 giu - "Ieri, 2 giugno, ho vissuto a San Vito
al Tagliamento una mattinata ricca di significato, incontrando le
bambine e i bambini della classe quinta della scuola primaria 'E.
De Amicis' di Prodolone, frazione di San Vito al Tagliamento, in
occasione dell'iniziativa 'Buon compleanno! La Repubblica
italiana compie 80 anni'".
Lo afferma in una nota Enrico Sbriglia, Garante regionale dei
diritti della persona Fvg, invitato dall'Amministrazione comunale
a dialogare con gli alunni sul ruolo dell'organo di garanzia e
sull'importanza della Carta costituzionale.
"Dopo l'inizio solenne, con l'inno nazionale cantato da tutti i
presenti, bambini e adulti, e l'intervento istituzionale del
sindaco Alberto Bernava - spiega Sbriglia -, ho scelto di
affrontare il tema della Costituzione in modo diverso dal
consueto. All'interno dell'antico e suggestivo teatro comunale
Giangiacomo Arrigoni, ho fatto ascoltare le note de 'L'isola che
non c'è' di Edoardo Bennato, le cui parole descrivevano un
fantastico luogo della fantasia dove non c'è odio e violenza, né
soldati né armi per spiegare il senso intrinseco della
Costituzione, madre di tutte le leggi e il perchè della stessa".
"Ho cercato di evitare di cadere nell'ovvio di una lettura
giuridica delle norme - aggiunge il Garante -, perché volevo che
le bambine ed i bambini presenti ne comprendessero il significato
più autentico. È stato bello: quello straordinario pubblico
imberbe e dagli occhi puliti ha compreso".
"Sempre evocando la canzone di Bennato, - racconta Sbriglia - mi
sono soffermato su alcuni elementi simbolici della Repubblica
Italiana, a partire dallo stellone dell'Emblema della nostra
nazione e, adottato nel 1948. Un emblema che si articola in
cinque elementi, ciascuno con un significato ben preciso: la
stella bianca simbolo di luce, prosperità e legame con
l'antichità; la ruota dentata d'acciaio che evoca la fatica che
fa crescere il Paese, incarnando il lavoro; il ramo di ulivo che
rappresenta la volontà di concordia interna e di pace; il ramo di
quercia che incarna la forza e la dignità del popolo italiano. E,
infine, il nastro rosso che unisce i due rami e riporta in
lettere capitali la scritta 'Repvbblica Italiana'.
"Si è poi parlato di tanto altro - continua il Garante regionale
-: le domande belle e intelligenti dei bambini erano numerose e
'azzeccate'. Si intuiva come il corpo insegnante avesse lavorato
bene, fornendo ai bambini quella necessaria curiosità per capire
le cose, nonostante la tenera età. Tutto è filato alla
perfezione, e non certo per merito degli adulti, che pure avevano
contribuito al successo dell'evento, ma per la partecipazione
emotiva delle bambine e dei bambini che sentivano di
rappresentare qualcosa di utile ed importante: l'icona nobile di
una giovinezza di sana e robusta 'costituzione'".
"Al termine della manifestazione - conclude Sbriglia -, insieme
al sindaco Bernava, ho consegnato una copia della Costituzione a
tutte le bambine e a tutti i bambini che hanno partecipato
all'iniziativa. Li ho ringraziati perché, in verità, siamo stati
noi adulti a ricevere da loro il dono più grande: la speranza che
l'Italia possa continuare a crescere e prosperare nella
concordia".
ACON/COM/sm