2 GIUGNO. SBRIGLIA (GARANTE): DAI BAMBINI SPERANZA PER L'ITALIA


2 GIUGNO. SBRIGLIA (GARANTE): DAI BAMBINI SPERANZA PER L'ITALIA

03.06.2026
10:57
(ACON) Trieste, 3 giu - "Ieri, 2 giugno, ho vissuto a San Vito al Tagliamento una mattinata ricca di significato, incontrando le bambine e i bambini della classe quinta della scuola primaria 'E. De Amicis' di Prodolone, frazione di San Vito al Tagliamento, in occasione dell'iniziativa 'Buon compleanno! La Repubblica italiana compie 80 anni'".

Lo afferma in una nota Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona Fvg, invitato dall'Amministrazione comunale a dialogare con gli alunni sul ruolo dell'organo di garanzia e sull'importanza della Carta costituzionale.

"Dopo l'inizio solenne, con l'inno nazionale cantato da tutti i presenti, bambini e adulti, e l'intervento istituzionale del sindaco Alberto Bernava - spiega Sbriglia -, ho scelto di affrontare il tema della Costituzione in modo diverso dal consueto. All'interno dell'antico e suggestivo teatro comunale Giangiacomo Arrigoni, ho fatto ascoltare le note de 'L'isola che non c'è' di Edoardo Bennato, le cui parole descrivevano un fantastico luogo della fantasia dove non c'è odio e violenza, né soldati né armi per spiegare il senso intrinseco della Costituzione, madre di tutte le leggi e il perchè della stessa".

"Ho cercato di evitare di cadere nell'ovvio di una lettura giuridica delle norme - aggiunge il Garante -, perché volevo che le bambine ed i bambini presenti ne comprendessero il significato più autentico. È stato bello: quello straordinario pubblico imberbe e dagli occhi puliti ha compreso".

"Sempre evocando la canzone di Bennato, - racconta Sbriglia - mi sono soffermato su alcuni elementi simbolici della Repubblica Italiana, a partire dallo stellone dell'Emblema della nostra nazione e, adottato nel 1948. Un emblema che si articola in cinque elementi, ciascuno con un significato ben preciso: la stella bianca simbolo di luce, prosperità e legame con l'antichità; la ruota dentata d'acciaio che evoca la fatica che fa crescere il Paese, incarnando il lavoro; il ramo di ulivo che rappresenta la volontà di concordia interna e di pace; il ramo di quercia che incarna la forza e la dignità del popolo italiano. E, infine, il nastro rosso che unisce i due rami e riporta in lettere capitali la scritta 'Repvbblica Italiana'.

"Si è poi parlato di tanto altro - continua il Garante regionale -: le domande belle e intelligenti dei bambini erano numerose e 'azzeccate'. Si intuiva come il corpo insegnante avesse lavorato bene, fornendo ai bambini quella necessaria curiosità per capire le cose, nonostante la tenera età. Tutto è filato alla perfezione, e non certo per merito degli adulti, che pure avevano contribuito al successo dell'evento, ma per la partecipazione emotiva delle bambine e dei bambini che sentivano di rappresentare qualcosa di utile ed importante: l'icona nobile di una giovinezza di sana e robusta 'costituzione'".

"Al termine della manifestazione - conclude Sbriglia -, insieme al sindaco Bernava, ho consegnato una copia della Costituzione a tutte le bambine e a tutti i bambini che hanno partecipato all'iniziativa. Li ho ringraziati perché, in verità, siamo stati noi adulti a ricevere da loro il dono più grande: la speranza che l'Italia possa continuare a crescere e prosperare nella concordia". ACON/COM/sm



  •  Il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, durante il suo intervento al teatro comunale Giangiacomo Arrigoni
    Il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, durante il suo intervento al teatro comunale Giangiacomo Arrigoni