SCHENGEN. TRELEANI (FDI): DAL FVG NESSUNA VIOLAZIONE SU FRONTIERE
(ACON) Trieste, 3 giu - "Esprimo forte rammarico per le recenti
osservazioni della Commissione europea in merito alla gestione
dei controlli alle frontiere interne nell'area Schengen, che
coinvolgono direttamente il nostro territorio regionale".
Così, in una nota, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia,
Igor Treleani, dopo il richiamo da parte della Commissione
europea anche all'Italia, per aver reintrodotto i controlli alle
frontiere, in particolare del Friuli Venezia Giulia.
"Il Friuli Venezia Giulia - spiega Treleani - rappresenta una
frontiera avanzata dell'Unione europea, un punto strategico di
passaggio e dialogo tra Europa occidentale e balcanica. Proprio
per questa sua natura, la Regione si trova quotidianamente ad
affrontare sfide complesse legate alla sicurezza, alla gestione
dei flussi migratori e alla tutela delle comunità locali. Le
misure di rafforzamento dei controlli adottate negli ultimi mesi
non costituiscono una messa in discussione dei principi di
Schengen, bensì una risposta proporzionata e comunque temporanea
a esigenze concrete e documentate".
"Si tratta di interventi finalizzati a garantire l'ordine
pubblico e la sicurezza dei cittadini - aggiunge il consigliere
-, nel pieno rispetto delle normative vigenti e in coordinamento
con le autorità nazionali. La Regione sottolinea come il
principio della libera circolazione debba necessariamente
convivere con quello della responsabilità nella gestione delle
frontiere, soprattutto in territori di confine esposti a
pressioni migratorie e a fenomeni transfrontalieri complessi".
"Alla luce di ciò - commenta Treleani - si invita la Commissione
europea a considerare con maggiore attenzione le specificità
territoriali e operative del Friuli Venezia Giulia, evitando
valutazioni astratte che rischiano di non cogliere la realtà
delle condizioni sul campo".
"La Regione - conclude l'esponente di FdI - ribadisce il proprio
impegno a favore della cooperazione europea, della solidarietà
tra Stati membri e del pieno rispetto del quadro comunitario, ma
reclama al contempo un approccio pragmatico e condiviso, che
valorizzi il contributo delle comunità locali nella gestione
delle sfide comuni".
ACON/COM/sm