MIGRANTI. PELLEGRINO (AVS): I CPR SONO LUOGHI DISUMANI, VANNO CHIUSI
(ACON) Trieste, 3 giu - "Esprimiamo la nostra preoccupazione
per la situazione delle persone trattenute presso il Centro di
permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gradisca d'Isonzo: una
struttura in cui i diritti umani basilari vengono
sistematicamente negati e al cui interno le persone recluse
vivono nella totale mancanza di dignità". Così in una nota la
consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e
Sinistra) a seguito della notizia dei gravi episodi di
autolesionismo tra i detenuti del Cpr di Gradisca d'Isonzo.
"Apprendiamo che, in una sola settimana, al Cpr si sono
verificati ben cinque tentativi di suicidio tra le persone
trattenute. Si tratta - commenta Pellegrino - dell'ennesima
conferma della profonda inadeguatezza di tali strutture: luoghi
disumani, che ospitano persone costrette a vivere in condizioni
di ghettizzazione e di emarginazione, con gravi carenze igieniche
e sanitarie".
"In questi contesti - prosegue Pellegrino - si assiste a una vera
e propria negazione della dignità della persona, orientamento
incompatibile con la tutela dei diritti fondamentali. L'incuria,
la violenza e l'isolamento, cui i detenuti sono forzati, sono
strutturali".
"Affermiamo, ancora una volta, la nostra posizione: strutture
generatrici di abusi e di sofferenza come il Cpr di Gradisca
d'Isonzo non dovrebbero più esistere", conclude la consigliera
rossoverde.
ACON/COM/aa