LAVORO. OK II COMM A PARERI SU GIOVANI PROFESSIONISTI E DISOCCUPATI
(ACON) Trieste, 4 giu - Parere favorevole all'unanimità da
parte della II Commissione consiliare, presieduta da Stefano
Balloch (Fratelli d'Italia) a tre nuovi regolamenti illustrati
dall'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Alessia
Rosolen. Due riguardano i contributi a sostegno dei giovani
liberi professionisti previsti dalla legge regionale 13/2004,
mentre il terzo afferisce alle misure di accompagnamento
intensivo dei disoccupati (Lr 18/2005).
"Abbiamo introdotto forti elementi di semplificazione - ha
spiegato Rosolen - ampliando le platee dei beneficiari e
adeguando gli strumenti di sostegno alle reali esigenze dei
lavoratori e alle crisi del tessuto produttivo".
Il primo regolamento riguarda i contributi per la formazione
finalizzata a rafforzare la qualità e l'eccellenza delle
competenze dei professionisti. Tra le principali novità,
l'estensione dell'età massima per l'accesso alla misura: si passa
da 36 a 46 anni per chi ha uno o più figli minori. "Bene - ha
commentato Massimiliano Pozzo (Pd) - ma sarebbe auspicabile una
misura di sostegno anche per gli over 46 entrati più tardi nel
percorso professionale".
Con il nuovo regolamento possono presentare domanda di
contributo, oltre agli iscritti a ordini e collegi, anche i
professionisti titolari di assicurazione per la responsabilità
civile iscritti in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni o
enti pubblici. Sono state inserite nuove tipologie di spesa, come
i percorsi formativi su più annualità e l'e-learning. Ridotte,
invece, da 15 a 5 giorni consecutivi le spese di soggiorno.
L'ammontare del contributo è proporzionale al reddito: si va
dall'80% della spesa ammissibile per chi non ha ancora mai
presentato una dichiarazione dei redditi, al 30% della spesa per
chi ha un reddito che supera i 40mila euro. Sul fronte operativo,
tutte le procedure vanno effettuate esclusivamente tramite la
piattaforma telematica regionale.
"Per questa misura - ha ricordato Rosolen - sono stati allocati
400mila euro sul triennio".
Il secondo regolamento interessa le attività professionali
avviate da almeno tre anni, con la possibilità di chiedere
contributi anche per l'acquisto di beni strumentali, attrezzature
tecnologiche, software, marchi e brevetti. Come nel precedente, è
stata ampliata la platea dei beneficiari. Al requisito dell'età,
46 anni non compiuti, è stato aggiunto quello di avere almeno tre
dipendenti, o una persona con disabilità, assunti a tempo
indeterminato. Il sostegno copre il 50% delle spese ammesse con
un contributo minimo erogabile di 5mila euro e un massimo di
30mila. Procedura a sportello, secondo l'ordine cronologico di
presentazione della domanda, e obbligo di mantenere i requisiti
occupazionali nei due anni successivi alla data dell'ultimo
documento di spesa.
Rosolen ha quindi illustrato il regolamento attuativo previsto
nell'ambito della legge regionale 18/2005, con particolare
riferimento all'articolo 48, relativo alla misura di
accompagnamento intensivo alla ricollocazione delle persone
disoccupate o a rischio di disoccupazione.
La modifica, come spiegato dall'assessore, supera, infatti, il
vincolo che limitava l'applicazione della misura alle sole
situazioni formalmente dichiarate di grave difficoltà
occupazionale, consentendo un utilizzo più ampio e più tempestivo
degli strumenti di presa in carico. Viene inoltre ampliata la
platea dei beneficiari, includendo anche soggetti non residenti
sul territorio regionale, in "considerazione del fatto che molte
crisi coinvolgono lavoratori che operano o vivono a cavallo di
confini regionali e nazionali".
Tra le novità principali anche l'estensione del periodo di presa
in carico dei soggetti disoccupati, che passa da 240 a 365 giorni
attraverso la sottoscrizione di un piano di azione individuale. È
previsto, inoltre, il riconoscimento economico delle attività di
accoglienza e accompagnamento indipendentemente dall'effettiva
ricollocazione del beneficiario "valorizzando così le politiche
attive del lavoro in quanto percorso e non soltanto in relazione
all'esito finale dell'assunzione".
Il provvedimento aggiorna anche le tipologie contrattuali ammesse
a contributo, eliminando riferimenti ormai superati e rafforzando
il ruolo dell'apprendistato nelle sue diverse forme: per la
qualifica e il diploma professionale, professionalizzante e di
alta formazione e ricerca.
Particolare attenzione viene inoltre riservata ai contratti a
tempo determinato di media durata, soprattutto nei casi di crisi
aziendale e cassa integrazione, dove il reinserimento anche
temporaneo nel mercato del lavoro può rappresentare un passaggio
importante verso una ricollocazione più stabile.
"L'obiettivo - ha concluso Rosolen - è rendere il sistema più
semplice, più efficace e più vicino alle esigenze concrete delle
persone e delle imprese".
ACON/AA-SM