SCUOLA. BERNARDIS (FP): TAVOLO REGIONE E USR PER SOLUZIONE MORARO
(ACON) Trieste, 5 giu - "La chiusura della scuola dell'infanzia
di Moraro è un passaggio doloroso per la comunità, ma è doveroso
respingere con chiarezza l'idea che le istituzioni siano rimaste
ferme o inerti. Fin dal momento in cui la questione è stata
portata all'attenzione della Regione, abbiamo attivato un
confronto diretto con l'assessore regionale Alessia Rosolen e con
gli enti competenti, per valutare tutte le possibili soluzioni
sul piano amministrativo e scolastico".
Così, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente), che aggiunge: "I numeri delle iscrizioni,
oggi fermi a 7 o 8 bambini, non consentono il rispetto dei
parametri minimi previsti dalla normativa nazionale e rendono
estremamente complessa anche l'ipotesi di una deroga strutturata.
Nonostante ciò, è stato avviato un approfondimento con la
dirigenza scolastica e con l'Ufficio scolastico regionale per
verificare se vi siano margini, in via eccezionale, per garantire
una ulteriore annualità di continuità didattica. Un'eventuale
deroga, tuttavia, non potrebbe che avere carattere temporaneo".
"Accanto alla gestione dell'emergenza, resta centrale il tema
della prospettiva. Per questo - fa sapere l'esponente di
Centrodestra - la Regione ha già posto sul tavolo l'ipotesi di
una riconversione del plesso in asilo nido, una funzione coerente
con le caratteristiche della struttura e con le esigenze del
territorio, su cui si sta valutando la fattibilità tecnica e
organizzativa".
"Il principio - osserva Bernardis - resta uno: una scuola vive se
ci sono bambini, non solo se esiste un edificio. In questo
quadro, come rappresentante del territorio, confermo la mia
disponibilità a sostenere anche la petizione dei genitori, che è
un segnale importante di partecipazione. Allo stesso tempo
ritengo più utile il lavoro nei tavoli istituzionali rispetto
alle polemiche successive o alle ricostruzioni strumentali. È lì
che si misurano le responsabilità e si costruiscono le soluzioni
concrete. Su questo continueremo a essere presenti e attivi".
ACON/COM/rm