GRIFONI. BERNARDIS (FP): IL CASO CORNINO SUBITO IN CONSIGLIO REGIONALE
(ACON) Trieste, 5 giu - "Il gravissimo episodio di avvelenamento
da carbofurano, che ha causato la morte di sei grifoni e il
ferimento di un settimo esemplare, mi ha spinto a depositare
un'interrogazione a risposta immediata per accendere un faro
politico sulla vicenda e sostenere la Giunta regionale in
ulteriori iniziative di tutela della specie e di rafforzamento
della cooperazione transfrontaliera".
Lo annuncia, in una nota, il consigliere regionale Diego
Bernardis (Fedriga presidente), che aggiunge: "La Riserva
naturale regionale del Lago di Cornino è un punto di riferimento
internazionale per il monitoraggio scientifico e la
reintroduzione del grifone nell'arco alpino".
"La Regione - sottolinea Bernardis - sostiene da anni questo
percorso attraverso strumenti normativi, finanziamenti dedicati e
la partecipazione a programmi europei. Per questo motivo quanto
verificatosi in territorio austriaco desta particolare
preoccupazione, anche alla luce del possibile coinvolgimento di
esemplari appartenenti alla colonia friulana".
"L'episodio - prosegue Bernardis - evidenzia quanto sia
importante rafforzare il coordinamento tra i territori alpini
interessati dagli spostamenti della specie. Grazie ai sistemi di
radiotracciamento satellitare e al lavoro scientifico coordinato
dall'Università di Udine è stato possibile ricostruire gli
spostamenti degli animali e fornire elementi utili agli
accertamenti in corso, confermando ancora una volta il valore
delle attività di ricerca e monitoraggio sviluppate attorno alla
Riserva di Cornino".
"Con l'interrogazione - fa sapere l'esponente di Maggioranza - si
chiede alla Giunta quali iniziative intenda attivare o
rafforzare, anche in raccordo con le autorità austriache e con i
Länder interessati, per consolidare le attività di monitoraggio,
radiotracciamento e prevenzione, proseguendo nel sostegno al
Progetto Grifone e alle azioni di tutela della biodiversità".
"La colonia di Cornino - conclude Bernardis - è una delle più
significative esperienze di conservazione della fauna selvatica
dell'intero arco alpino. Tutelarla significa preservare un
patrimonio naturalistico e scientifico costruito nel corso di
decenni di lavoro, ricerca e collaborazione internazionale".
ACON/COM/rm