NUCLEARE. NOVELLI (FI): SERVE CONFRONTO SERIO, SCEVRO DA PAURE PASSATO
(ACON) Trieste, 5 giu - "Mentre in tutta Europa il nucleare
torna al centro delle strategie energetiche per ridurre le
emissioni e garantire sicurezza degli approvvigionamenti, in
Italia e in Friuli Venezia Giulia ci sono troppe sacche di
resistenza ancorate a intransigenze antistoriche e sempre pronte
a fare terrorismo ambientalista". Questa la posizione del
consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che, in
una nota, rilancia la necessità di un confronto pragmatico
sull'energia nucleare di nuova generazione.
Secondo Novelli "il Friuli Venezia Giulia è già oggi circondato
da centrali nucleari operative: dalla Slovenia alla Francia,
passando per Svizzera e altri Paesi europei. Utilizziamo
quotidianamente energia prodotta anche grazie al nucleare oltre
confine, ma qualcuno continua a rifiutare qualsiasi riflessione
sul contributo che questa tecnologia potrebbe offrire al nostro
sistema energetico, mantenendo una forte dipendenza dall'estero
che si rivela, peraltro, sempre più costosa e pericolosa".
Secondo l'esponente azzurro, la sfida ambientale richiede scelte
fondate sui dati e non su contrapposizioni ideologiche: "Se
vogliamo ridurre le emissioni di anidride carbonica, garantire
continuità nella produzione di energia e sostenere la
competitività delle imprese, il nucleare di nuova generazione
rappresenta una delle opzioni più efficaci oggi disponibili,
accanto allo sviluppo delle fonti rinnovabili".
Novelli sottolinea come il dibattito internazionale riguardi
tecnologie profondamente diverse rispetto a quelle del passato:
"Non stiamo parlando delle centrali degli anni Settanta, ma di
impianti progettati con standard di sicurezza molto più avanzati,
sistemi di protezione passiva e controlli rigorosi. Non a caso
Paesi come Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Finlandia e
Svezia stanno investendo con decisione nel nucleare
considerandolo uno strumento essenziale per raggiungere gli
obiettivi climatici".
Per il consigliere regionale azzurro, la crescita delle energie
rinnovabili resta una priorità, ma non può essere l'unica
risposta: "Le fonti rinnovabili devono continuare a svilupparsi,
ma da sole non garantiscono la stabilità della rete elettrica
necessaria a famiglie, imprese e industria. È per questo che
molti Paesi europei stanno costruendo un mix energetico
equilibrato, nel quale rinnovabili e nucleare convivono e si
integrano".
Infine, Novelli invita a non cadere nella trappola della "finta
dicotomia tra ambiente e sviluppo economico. La sfida è costruire
un modello che sappia garantire entrambi. Un Fvg competitivo,
attrattivo per gli investimenti e protagonista della transizione
ecologica non può permettersi di escludere a priori tecnologie
che gran parte dell'Europa considera strategiche".
"Serve un confronto serio, basato su evidenze scientifiche e non
sulle paure del passato. L'autonomia energetica, la riduzione
delle emissioni e la competitività del sistema produttivo
italiano - conclude la nota - passano anche attraverso una
valutazione pragmatica e senza pregiudizi del nucleare di nuova
generazione o altre fonte sulle quali la Regione sta già
lavorando".
ACON/COM/aa