NUCLEARE. NOVELLI (FI): SERVE CONFRONTO SERIO, SCEVRO DA PAURE PASSATO


NUCLEARE. NOVELLI (FI): SERVE CONFRONTO SERIO, SCEVRO DA PAURE PASSATO

05.06.2026
16:59
(ACON) Trieste, 5 giu - "Mentre in tutta Europa il nucleare torna al centro delle strategie energetiche per ridurre le emissioni e garantire sicurezza degli approvvigionamenti, in Italia e in Friuli Venezia Giulia ci sono troppe sacche di resistenza ancorate a intransigenze antistoriche e sempre pronte a fare terrorismo ambientalista". Questa la posizione del consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che, in una nota, rilancia la necessità di un confronto pragmatico sull'energia nucleare di nuova generazione.

Secondo Novelli "il Friuli Venezia Giulia è già oggi circondato da centrali nucleari operative: dalla Slovenia alla Francia, passando per Svizzera e altri Paesi europei. Utilizziamo quotidianamente energia prodotta anche grazie al nucleare oltre confine, ma qualcuno continua a rifiutare qualsiasi riflessione sul contributo che questa tecnologia potrebbe offrire al nostro sistema energetico, mantenendo una forte dipendenza dall'estero che si rivela, peraltro, sempre più costosa e pericolosa".

Secondo l'esponente azzurro, la sfida ambientale richiede scelte fondate sui dati e non su contrapposizioni ideologiche: "Se vogliamo ridurre le emissioni di anidride carbonica, garantire continuità nella produzione di energia e sostenere la competitività delle imprese, il nucleare di nuova generazione rappresenta una delle opzioni più efficaci oggi disponibili, accanto allo sviluppo delle fonti rinnovabili".

Novelli sottolinea come il dibattito internazionale riguardi tecnologie profondamente diverse rispetto a quelle del passato: "Non stiamo parlando delle centrali degli anni Settanta, ma di impianti progettati con standard di sicurezza molto più avanzati, sistemi di protezione passiva e controlli rigorosi. Non a caso Paesi come Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Finlandia e Svezia stanno investendo con decisione nel nucleare considerandolo uno strumento essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici".

Per il consigliere regionale azzurro, la crescita delle energie rinnovabili resta una priorità, ma non può essere l'unica risposta: "Le fonti rinnovabili devono continuare a svilupparsi, ma da sole non garantiscono la stabilità della rete elettrica necessaria a famiglie, imprese e industria. È per questo che molti Paesi europei stanno costruendo un mix energetico equilibrato, nel quale rinnovabili e nucleare convivono e si integrano".

Infine, Novelli invita a non cadere nella trappola della "finta dicotomia tra ambiente e sviluppo economico. La sfida è costruire un modello che sappia garantire entrambi. Un Fvg competitivo, attrattivo per gli investimenti e protagonista della transizione ecologica non può permettersi di escludere a priori tecnologie che gran parte dell'Europa considera strategiche".

"Serve un confronto serio, basato su evidenze scientifiche e non sulle paure del passato. L'autonomia energetica, la riduzione delle emissioni e la competitività del sistema produttivo italiano - conclude la nota - passano anche attraverso una valutazione pragmatica e senza pregiudizi del nucleare di nuova generazione o altre fonte sulle quali la Regione sta già lavorando". ACON/COM/aa



  • Roberto Novelli (FI)
    Roberto Novelli (FI)