CONFINI. SPAGNOLO (FNV): PRESIDIO NON È UN COSTO MA UN INVESTIMENTO
(ACON) Trieste, 8 giu - "Il presidio dei confini non può essere
considerato un costo ma è un investimento. Il lavoro delle forze
di polizia permette un risparmio enorme in termini di
accoglienza".
Così in una nota Maddalena Spagnolo, consigliere regionale di
Futuro Nazionale, commentando le notizie di stampa che riportano
i costi del pattugliamento delle frontiere italo slovene.
"La sospensione di Schengen - osserva Spagnolo - con la
riattivazione dei controlli alla frontiera ha portato a una
diminuzione di oltre il 50% degli arrivi anche perché queste
misure dissuadono i migranti dal partire lungo la rotta
balcanica. Se sospendessimo i pattugliamenti i numeri degli
arrivi tornerebbero a impennarsi".
"Per quanto riguarda i costi - prosegue la consigliera
vannacciana - faccio notare che solo a Udine nell'ultimo anno
sono stati spesi quasi 18,5 milioni di euro per l'accoglienza dei
migranti: 11 milioni per la gestione delle Cavarzerani (bando
vinto in ricorso da Officine sociali) e 7,5 milioni di spese per
i minori non accompagnati. In un solo anno, e solo a Udine. È
quasi il costo che la stampa locale ha ipotizzato per 30 mesi di
pattugliamento delle frontiere".
"La misura, inoltre, - conclude Spagnolo - è stata introdotta per
il timore di infiltrazioni terroristiche dopo gli attentati del 7
ottobre 2023 di Hamas. Non mi pare che oggi il tema del Medio
Oriente si possa considerare archiviato".
ACON/COM/rm