CASA/3. AULA APPROVA NUOVE MISURE DI TUTELA E DI VALUTAZIONE
(ACON) Trieste, 10 giu - Il Consiglio regionale ha proceduto
spedito alla conclusione dell'esame del disegno di legge 80 sulla
casa.
Poche le modifiche accolte dall'Aula, a cominciare da un
suggerimento di Massimiliano Pozzo (Pd) che rende prioritari gli
interventi diretti all'acquisto o al recupero, prima che a nuove
costruzioni, di alloggi destinati al social housing.
L'assessore Fvg a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante,
ha invece specificato che, quando si tratta di altre forme
dell'abitare poste in essere dai Comuni, sono concesse anche
formule di partenariato pubblico-privato.
"Un'ulteriore passo verso il contrasto all'occupazione abusiva
degli immobili" è poi stato definito dalla stessa proponente,
Maddalena Spagnolo (Futuro nazionale), l'emendamento che
interviene sui requisiti minimi delle persone fisiche, ovvero
inserisce la condanna definitiva per il reato di occupazione
arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, previsto dal
codice penale all'articolo 634 bis, tra i casi che impediscono di
essere beneficiari di alloggio. All'opposto, sullo stesso
articolo, i consiglieri Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ed
Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) avrebbero
voluto l'eliminazione dei requisiti minimi di anzianità della
residenza anagrafica per l'accesso alle misure abitative, ma la
loro richiesta non è andata a buon fine.
Anche molti altri emendamenti con cui i consiglieri delle
Opposizioni avrebbero voluto entrare maggiormente nelle maglie
del ddl 80, ma sono stati respinti dalla Maggioranza quanto ad
accesso alla locazione, immobili inutilizzati, contrasto alla
morosità incolpevole, alloggi da riservare a determinate
categorie, contributi per il frazionamento degli immobili
privati, cooperative di abitazione, case canoniche, recupero di
alloggi in zone montane, autogestione degli assegnatari,
convenzioni per la messa a disposizione di soluzioni abitative
temporanee.
E ancora: autonomia abitativa di chi beneficia dei progetti del
Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), installazione o
adeguamento di ascensori a prescindere dal numero dei piani,
contributi per housing studentesco integrato, eliminazione dei
requisiti minimi di anzianità della residenza anagrafica per
l'accesso alle misure abitative, un amministratore unico per ogni
Ater al posto del Consiglio di amministrazione e del presidente.
Nulla quaestio, invece, a Serena Pellegrino (Avs) e alla sua idea
di portare da 5 a 10 gli anni dal rilascio del certificato di
agibilità, o dal formarsi del silenzio assenso, per la possibile
rimozione dei vincoli convenzionali relativi alla determinazione
del prezzo di cessione o di assegnazione e del canone di
locazione.
E parimenti consenso unanime a Honsell, che ha ottenuto che la
clausola valutativa del disegno di legge preveda anche gli
aspetti dell'impatto di genere delle politiche abitative, nonché
una serie dettagliata di indicatori misurabili affinché il
Consiglio regionale possa verificare l'effettiva efficacia di
tali politiche, il tutto secondo una elencazione non distante
negli intenti da quella presentata anche da Rosaria Capozzi (M5S).
Subito dopo, l'assessore Amirante ha reso noto di aver accolto 11
dei 16 ordini del giorno presentati a corollario del
provvedimento, mentre l'Aula ha definitivamente respinto gli
altri 5.
3 - segue
ACON/RCM-fc