CASA. BULLIAN (PAT-CIV): CONSULTA IGNORATA, RESTANO ANNI DI RESIDENZA


CASA. BULLIAN (PAT-CIV): CONSULTA IGNORATA, RESTANO ANNI DI RESIDENZA

10.06.2026
18:52
(ACON) Trieste, 10 giu - "La Corte Costituzionale, con la sentenza 70/2026 recentemente depositat ha stabilito un fondamentale punto fermo: 'È irragionevole e in contrasto con il principio d'eguaglianza richiedere, per risultare assegnatari di un alloggio di edilizia sovvenzionata, la residenza pregressa e protratta nel territorio regionale'. Ciò ha prodotto dei correttivi dell'amministrazione del Destracentro al disegno di legge votato oggi in Aula, ma completamente insufficienti". Così in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale indipendente di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.

"All'articolo 23 infatti permane, per altre forme di edilizia come quella agevolata - dettaglia Bullian -, addirittura il requisito dei 5 anni, mentre per il sostegno alle locazioni e l'edilizia convenzionata per l'acquisto sono necessari 2 anni. Credevamo fosse finalmente giunto il momento di superare anche questo paradosso, sul quale la Corte Costituzionale non si è (ancora) espressa specificamente. Infatti, il disastroso bilancio demografico e le richieste di manodopera dal mondo produttivo (spesso accompagnate da una sempre maggiore disponibilità allo spostamento) rendono, oltre che ingiusto e con profili di possibile incostituzionalità, davvero inutile e persino dannoso il dettato (limite pensato contro gli extracomunitari, ma poi applicabile perfino agli italiani residenti in altre Regioni) che non è stato definitivamente superato con la legge regionale sull'abitare".

"In definitiva, non c'è più degna conclusione su questo argomento, che citare le parole dei giudici della Corte Costituzionale nella recente sentenza sulla legge regionale del Friuli Venezia Giulia, che fanno emergere l'importanza e il significato concreto dell'articolo 3 della nostra Carta fondamentale: 'Il requisito della pregressa e protratta residenza nel territorio regionale è intrinsecamente irragionevole, perché del tutto non correlato con la funzione propria dell'edilizia sociale; determina una ingiustificata diversità di trattamento tra persone che si trovano nelle medesime condizioni di fragilità; tradisce il dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana'. Il mio emendamento che toglieva la richiesta della durata della residenza pregressa - chiude il consigliere - è stato bocciato dalla Maggioranza: altra occasione mancata e errore strategico del Destracentro che guida la Regione". ACON/COM/rcm



  • Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)