CASA. CAPOZZI (M5S): ASTENSIONE RESPONSABILE, MONITOREREMO CARENZE DDL
(ACON) Trieste, 10 giu - "La nostra è una scelta responsabile.
Una posizione che nasce dalla volontà di riconoscere gli elementi
positivi contenuti nel provvedimento ma, al tempo stesso, anche
di evidenziare alcune criticità che a nostro avviso meritano
ulteriori doverosi approfondimenti. Queste le motivazioni del
nostro voto di astensione nei confronti del disegno di legge 80".
Lo spiega in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), rifacendosi alla propria dichiarazione di
voto espressa in Aula.
"L'astensione che abbiamo espresso - specifica ancora la Capozzi
- non rappresenta, quindi, un voto di contrarietà. Si tratta
invece di un segnale di attenzione e di vigilanza, poiché
auspichiamo che nella fase attuativa della norma vengano accolte
le osservazioni emerse durante il confronto e che questa riforma
possa realmente tradursi in strumenti concreti, risorse adeguate
e risposte efficaci per i cittadini".
"Condividiamo, su questo punto non vi è dubbio alcuno, l'esigenza
di aggiornare il sistema delle politiche abitative regionali,
perché il tema della casa - precisa la pentastellata - riguarda
oggi una platea sempre più ampia di cittadini: famiglie, giovani,
lavoratori e persone che, pur avendo un'occupazione, incontrano
crescenti difficoltà nell'accesso a un'abitazione sostenibile.
Inoltre, valutiamo positivamente anche il tentativo di rafforzare
il ruolo delle Ater e di costruire una maggiore integrazione tra
i diversi soggetti coinvolti nelle politiche della casa.
Tuttavia, restano aperte alcune questioni rilevanti: a partire
dal rinvio di svariati aspetti fondamentali a successivi
regolamenti e bandi attuativi, che rischia di lasciare ancora
incerto il quadro operativo della riforma".
"Dubitiamo che le Ater saranno messe realmente nelle condizioni
di disporre di quelle risorse, quel personale e quelle competenze
che consentano di svolgere le nuove funzioni loro attribuite.
Parimenti, riteniamo indispensabile anche chiarire il rapporto
con i Comuni per evitare deleterie sovrapposizioni e gravi
inefficienze. Esprimiamo, comunque, particolare soddisfazione per
l'accoglimento della nostra proposta tematica - conclude la
rappresentante del M5S - - che introduce il tema delle Comunità
Energetiche Rinnovabili nelle politiche abitative, scelta che
collega il diritto alla casa alla sostenibilità e al contrasto
della povertà energetica".
ACON/COM/rcm