CASA/4. OK AULA A DDL 80: PER CDX INNOVA, PER OPPOSIZIONI INDEBOLISCE


CASA/4. OK AULA A DDL 80: PER CDX INNOVA, PER OPPOSIZIONI INDEBOLISCE

10.06.2026
20:11
(ACON) Trieste, 10 giu - Il disegno di legge 80 sulle politiche abitative regionali è stato approvato a maggioranza dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con 26 voti favorevoli del Centrodestra, 6 astenuti e 13 contrari delle Opposizioni, al termine di due giorni di lavori che hanno permesso di introdurre importanti misure per garantire il diritto alla casa.

Il via libera al provvedimento è arrivato al termine di un lungo confronto in Aula, durante il quale Maggioranza e Opposizioni hanno ribadito, con le dichiarazioni di voto finali, le rispettive posizioni sulla riforma che aggiorna il sistema regionale delle politiche abitative a dieci anni dalla normativa precedente.

Tra le voci critiche, Furio HONSELL (Open Sinistra Fvg) ha annunciato il voto contrario pur riconoscendo l'impegno dell'assessore Cristina Amirante. Secondo il consigliere "il testo non affronta in maniera sufficiente alcune questioni centrali, tra cui il ruolo dell'Osservatorio, i parametri di residenza, le funzioni dei Tavoli territoriali, l'esecuzione penale esterna e la tutela delle persone titolari di protezione umanitaria".

Sulla stessa linea di cautela, ma con una scelta diversa sul voto, Rosaria CAPOZZI (Movimento 5 Stelle) ha motivato l'astensione come una decisione "responsabile", volta a riconoscere gli aspetti positivi della riforma senza rinunciare a evidenziarne le criticità. La consigliera ha sottolineato l'importanza dell'accoglimento di un suo emendamento relativo alle Comunità energetiche rinnovabili nelle politiche abitative, definendolo "una scelta che collega il diritto della casa alla sostenibilità e al contrasto della povertà energetica".

Anche Serena PELLEGRINO (Alleanza Verdi e Sinistra) ha optato per l'astensione, pur riconoscendo la rilevanza del tema. La consigliera ha ribadito, come già fatto nei giorni precedenti, che "un provvedimento di tale portata merita uno spazio di riflessione più ampio e un confronto più approfondito, ma soprattutto una maggiore disponibilità ad accogliere i numerosi emendamenti presentati dalle Opposizioni", giudicati utili a "rafforzare l'accessibilità degli alloggi, la progettazione universale, la sostenibilità ambientale e il monitoraggio degli effetti sociali delle misure previste".

Dal Partito democratico è arrivato, invece, un convinto voto contrario. Massimo MENTIL ha spiegato che "il giudizio finale è stato influenzato dal mancato recepimento di gran parte delle proposte avanzate dal Gruppo dem". Secondo il consigliere, "il nuovo impianto legislativo avrebbe indebolito alcuni strumenti presenti nella legge del 2016, come la Commissione regionale, l'Osservatorio e gli Sportelli casa, ridimensionando inoltre il ruolo dei Comuni. Con grande rammarico annuncio il voto contrario come segnale politico rispetto a un confronto che non ha trovato sufficiente apertura".

Tra le astensioni anche quella annunciata da Giulia MASSOLINO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), che ha riconosciuto l'importanza del provvedimento, ma ha evidenziato "alcune questioni rimaste aperte, tra cui il ruolo delle Ater nel coordinamento dei Tavoli territoriali, la funzione dei Comuni e la necessità di verificare i contenuti dei futuri regolamenti attuativi e dei bandi".

Di segno opposto gli interventi della Maggioranza. Michele LOBIANCO (Forza Italia) ha definito la legge "strutturale", sottolineando come essa "rinnovi profondamente una normativa che necessitava di essere aggiornata". Per il consigliere azzurro, il ddl 80 "modifica i paradigmi della risposta ai bisogni abitativi, responsabilizzando Comuni, Ater e Giunta regionale e rafforzando il diritto all'inclusione abitativa e alla coesione sociale".

Edy MORANDINI (Fedriga Presidente) ha parlato di un provvedimento "importantissimo perché affronta uno dei bisogni più sentiti dai cittadini". Il consigliere ha evidenziato gli interventi previsti a favore della prima casa, della locazione, dell'edilizia residenziale pubblica, del recupero del patrimonio esistente e della rigenerazione urbana, ricordando inoltre "il lavoro di concertazione svolto dall'assessore e dagli uffici regionali con i portatori di interesse".

Per Igor TRELEANI (Fratelli d'Italia) "la sfida non consiste nell'aumentare il numero degli emendamenti o delle dichiarazioni, ma nel costruire strumenti capaci di produrre risultati concreti". Secondo il consigliere, "la legge offre risposte moderne a un fabbisogno abitativo profondamente cambiato, caratterizzato da famiglie più fragili, giovani in difficoltà nell'accesso al mercato e lavoratori con redditi insufficienti a garantire stabilità abitativa".

Voto favorevole convinto anche da parte di Maddalena SPAGNOLO (Futuro nazionale), che ha sottolineato il lungo percorso di confronto che ha accompagnato la stesura del testo. Tra gli aspetti più significativi ha indicato "la ridefinizione della programmazione delle politiche abitative, il rafforzamento del ruolo delle Ater, la riorganizzazione dei tavoli territoriali, il passaggio dalla programmazione triennale a quella annuale e l'attenzione riservata alla cosiddetta fascia grigia della popolazione".

A chiudere le dichiarazioni di voto è stato Alberto BUDAI (Lega) che ha ribadito il sostegno del proprio gruppo alla riforma, definendola "una risposta moderna alle esigenze abitative della regione. La vera sfida per la Giunta sarà l'efficienza burocratica, la necessità di garantire tempi rapidi nell'erogazione dei contributi e di sostenere la capacità amministrativa dei piccoli Comuni, affinché i principi contenuti nella legge possano tradursi in risultati concreti per le famiglie".

4 - segue ACON/RM-rcm



  • I consiglieri di Opposizione
    I consiglieri di Opposizione
  • Consiglieri di Maggioranza
    Consiglieri di Maggioranza
  • L'assessore regionale Cristina Amirante
    L'assessore regionale Cristina Amirante
  • La seduta d'Aula
    La seduta d'Aula