PROVINCE. CABIBBO (FI): REFERENDUM GIÀ FATTO DAI CITTADINI NEL 2023
(ACON) Trieste, 11 giu - "Chi oggi chiede un referendum
consultivo finge di ignorare un dato politico fondamentale: il
referendum vero si è già svolto nell'aprile del 2023, quando
quasi due elettori su tre hanno scelto una maggioranza che aveva
il ripristino delle Province nel proprio programma. Quel mandato
democratico va rispettato e attuato". Lo dichiara, in una nota,
Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio
regionale, riprendendo il suo intervento in Aula durante il
dibattito sulla mozione per indire un referendum consultivo sul
ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia.
Secondo Cabibbo "dopo il voto regionale sono stati compiuti tutti
i necessari passaggi parlamentari e normativi. Oggi il nostro
obiettivo - prosegue - è fare in modo che il nuovo ente possa
diventare pienamente operativo entro la fine di questa
legislatura, restituendo ai territori uno strumento di governo
che si è dimostrato indispensabile".
Per il capogruppo azzurro, la questione va oltre la semplice
organizzazione amministrativa: "Il principio di sussidiarietà
deve tornare al centro dell'azione pubblica. Le decisioni devono
essere assunte dal livello istituzionale più vicino ai cittadini,
alle comunità e alle esigenze dei territori. Questo significa
garantire maggiore efficacia amministrativa, ma anche una
rappresentanza più forte e più vicina alle persone".
Cabibbo evidenzia inoltre come il Friuli Venezia Giulia
rappresenti oggi un'anomalia nel panorama nazionale: "Le Province
esistono nel resto d'Italia. Il Friuli Venezia Giulia è rimasto
l'unica regione a statuto speciale priva di questo livello di
governo. Esiste quindi un'evidente anomalia istituzionale e
amministrativa che va superata per riportare equilibrio e
chiarezza nell'assetto degli enti locali".
Il capogruppo di Forza Italia rivendica quindi la scelta della
maggioranza di affrontare il tema senza ambiguità: "Noi oggi
abbiamo il coraggio di riconoscere che è stato commesso un
errore. L'abolizione delle Province e il successivo esperimento
delle Uti non hanno prodotto i risultati promessi. Quando una
riforma non funziona, la buona politica non si nasconde dietro le
proprie scelte passate, ma trova il coraggio di correggerle. Il
fallimento delle Uti è sotto gli occhi di tutti. Per questo
torniamo ai principi della sussidiarietà e della prossimità
amministrativa, che rappresentano valori fondanti del buon
governo e della tradizione autonomistica del nostro territorio".
Cabibbo conclude sottolineando il valore identitario delle
Province: "Non sono soltanto enti amministrativi. Hanno una
storia, una riconoscibilità e un'identità che appartengono alle
comunità locali. Rappresentano un livello di coordinamento
territoriale che nel corso dei decenni ha garantito servizi,
programmazione e vicinanza ai cittadini. Come maggioranza ci
assumiamo pienamente questa responsabilità, nella convinzione che
sia la scelta più giusta per il futuro del Friuli Venezia Giulia.
Restituire le Province significa restituire ai territori voce,
rappresentanza e capacità di programmazione. Significa rafforzare
l'autonomia e avvicinare le istituzioni ai cittadini".
ACON/COM/aa