PROVINCE. CABIBBO (FI): REFERENDUM GIÀ FATTO DAI CITTADINI NEL 2023


PROVINCE. CABIBBO (FI): REFERENDUM GIÀ FATTO DAI CITTADINI NEL 2023

11.06.2026
17:02
(ACON) Trieste, 11 giu - "Chi oggi chiede un referendum consultivo finge di ignorare un dato politico fondamentale: il referendum vero si è già svolto nell'aprile del 2023, quando quasi due elettori su tre hanno scelto una maggioranza che aveva il ripristino delle Province nel proprio programma. Quel mandato democratico va rispettato e attuato". Lo dichiara, in una nota, Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, riprendendo il suo intervento in Aula durante il dibattito sulla mozione per indire un referendum consultivo sul ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia.

Secondo Cabibbo "dopo il voto regionale sono stati compiuti tutti i necessari passaggi parlamentari e normativi. Oggi il nostro obiettivo - prosegue - è fare in modo che il nuovo ente possa diventare pienamente operativo entro la fine di questa legislatura, restituendo ai territori uno strumento di governo che si è dimostrato indispensabile".

Per il capogruppo azzurro, la questione va oltre la semplice organizzazione amministrativa: "Il principio di sussidiarietà deve tornare al centro dell'azione pubblica. Le decisioni devono essere assunte dal livello istituzionale più vicino ai cittadini, alle comunità e alle esigenze dei territori. Questo significa garantire maggiore efficacia amministrativa, ma anche una rappresentanza più forte e più vicina alle persone".

Cabibbo evidenzia inoltre come il Friuli Venezia Giulia rappresenti oggi un'anomalia nel panorama nazionale: "Le Province esistono nel resto d'Italia. Il Friuli Venezia Giulia è rimasto l'unica regione a statuto speciale priva di questo livello di governo. Esiste quindi un'evidente anomalia istituzionale e amministrativa che va superata per riportare equilibrio e chiarezza nell'assetto degli enti locali".

Il capogruppo di Forza Italia rivendica quindi la scelta della maggioranza di affrontare il tema senza ambiguità: "Noi oggi abbiamo il coraggio di riconoscere che è stato commesso un errore. L'abolizione delle Province e il successivo esperimento delle Uti non hanno prodotto i risultati promessi. Quando una riforma non funziona, la buona politica non si nasconde dietro le proprie scelte passate, ma trova il coraggio di correggerle. Il fallimento delle Uti è sotto gli occhi di tutti. Per questo torniamo ai principi della sussidiarietà e della prossimità amministrativa, che rappresentano valori fondanti del buon governo e della tradizione autonomistica del nostro territorio".

Cabibbo conclude sottolineando il valore identitario delle Province: "Non sono soltanto enti amministrativi. Hanno una storia, una riconoscibilità e un'identità che appartengono alle comunità locali. Rappresentano un livello di coordinamento territoriale che nel corso dei decenni ha garantito servizi, programmazione e vicinanza ai cittadini. Come maggioranza ci assumiamo pienamente questa responsabilità, nella convinzione che sia la scelta più giusta per il futuro del Friuli Venezia Giulia. Restituire le Province significa restituire ai territori voce, rappresentanza e capacità di programmazione. Significa rafforzare l'autonomia e avvicinare le istituzioni ai cittadini". ACON/COM/aa



  • Andrea Cabibbo (FI)
    Andrea Cabibbo (FI)