ELECTROLUX. PAT-CIV: PRIORITÀ POSTI LAVORO, SERVE SVOLTA INDUSTRALE
(ACON) Trieste, 11 giu - Il Gruppo consiliare Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, con il capogruppo Massimo Moretuzzo, il
consigliere Marco Putto, le consigliere Simona Liguori e Giulia
Massolino, in una nota esprime "la piena condivisione della
mozione di supporto alle istituzioni e alle parti sociali sulla
crisi occupazionale in Electrolux" e sottolinea "l'importanza di
una manifestazione unanime di solidarietà ai lavoratori e alle
lavoratrici che subiscono questa situazione e vedono a rischio il
proprio posto di lavoro".
"In questo momento - dichiarano Moretuzzo, Liguori, Massolino e
Putto - è fondamentale che il Consiglio regionale supporti la
Giunta Fedriga e tutti i soggetti istituzionali deputati ad
affrontare questa crisi, per dare forza all'azione di contrasto a
una posizione aziendale irricevibile. È il momento in cui è
importante mantenere unità d'intenti e sostenere con forza le
persone e le comunità che vedono a rischio il proprio futuro
lavorativo. Allo stesso modo è urgente avviare una riflessione
quanto più inclusiva e partecipata possibile sulla politica
industriale della Regione, volta a individuare le cause reali dei
fenomeni di deindustrializzazione e quali sono risposte che le
istituzioni pubbliche debbano fornire".
"È inoltre evidente che i processi di finanziarizzazione
orientati alla ricerca della massimizzazione dei profitti a
beneficio dei fondi di investimento rappresentano una variabile
che impatta in modo determinante sulla situazione attuale. Un
elemento che non può essere trascurato anche nella valutazione
dell'utilizzo dei contributi pubblici: a cosa sono serviti -
chiedono gli autonomisti e i civici - i 13 milioni di aiuti di
Stato e gli oltre 200 milioni di finanziamenti Bei per processi
di innovazione erogati negli ultimi 10 anni a Electrolux, se oggi
ci troviamo di fronte a una crisi di questa portata? Il momento
attuale rappresenta l'occasione per rivedere una politica
economica che evidentemente non corrisponde alle esigenze dei
territori e delle comunità".
"È necessario superare definitivamente la contrapposizione tra
politiche industriali e Green Deal europeo: la transizione
ecologica - conclude la nota del Patto-Civica - è una condizione
indispensabile per garantire alle future generazioni
sostenibilità economica oltre che ambientale".
ACON/COM/rcm