ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): LA PROPRIETÀ HA RESPONSABILITÀ SOCIALE
(ACON) Trieste, 11 giu - "Ho sottoscritto e sostenuto la
mozione su Electrolux perché di fronte agli esuberi annunciati
dall'azienda serve una posizione unitaria a tutela delle
lavoratrici, dei lavoratori e del futuro industriale del
territorio regionale". Lo afferma in una nota la consigliera
regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra,
intervenendo sulla mozione relativa alla situazione degli
stabilimenti Electrolux, con particolare riferimento al sito di
Porcia.
"Il punto centrale - spiega Pellegrino - è la richiesta di ritiro
degli esuberi e la necessità che Electrolux presenti un vero
piano industriale per gli stabilimenti italiani. Non basta un
piano di riduzione del personale: servono indicazioni concrete su
investimenti, produzioni, organizzazione e prospettive
occupazionali".
La consigliera ricorda che "a livello nazionale l'azienda ha
annunciato oltre 1.700 esuberi. Per Porcia sono già state
indicate 262 eccedenze tra gli operai, mentre resta ancora da
chiarire il dato relativo agli impiegati. Sono numeri che
riguardano direttamente lavoratrici e lavoratori, ma che
avrebbero effetti anche sulle famiglie, sull'indotto e
sull'intero sistema economico pordenonese".
Per Pellegrino, "il sito di Porcia non è soltanto uno
stabilimento produttivo, ma una parte importante del sistema
industriale regionale. Un suo ulteriore ridimensionamento
produrrebbe conseguenze occupazionali, economiche e sociali
rilevanti per Pordenone e per il suo hinterland".
"Il sostegno alla mozione - aggiunge l'esponente di Avs - non
esaurisce però il giudizio politico su questa vicenda. Occorre
evitare semplificazioni e alibi. Non serve limitarsi ad attaccare
l'Europa o cercare capri espiatori: chi ha responsabilità nelle
istituzioni europee dovrebbe lavorare per rafforzare gli
strumenti di tutela industriale e occupazionale. La questione
vera è la capacità della politica di vincolare le grandi imprese
a impegni concreti verso i territori in cui operano, soprattutto
quando hanno beneficiato di infrastrutture, competenze, relazioni
locali e sostegni pubblici".
Secondo Pellegrino, la crisi Electrolux "conferma la necessità di
una politica industriale più efficace e meno emergenziale. La
modifica dell'articolo 81 della Costituzione e l'introduzione del
principio del pareggio di bilancio hanno ristretto gli spazi
della programmazione pubblica, rendendo più difficile costruire
politiche industriali pluriennali e interventi capaci di
accompagnare nel tempo investimenti, riconversioni e innovazione.
Anche per questo, troppo spesso, le istituzioni finiscono per
intervenire quando la crisi è già aperta".
"Serve invece - prosegue la consigliera - una programmazione
capace di guardare oltre l'esercizio annuale, con sostegno
all'innovazione e condizioni chiare per le imprese che accedono a
risorse pubbliche o a strumenti di supporto. A questo si collega
anche il richiamo all'articolo 42 della Costituzione, che
riconosce la proprietà privata ma ne indica i limiti per
assicurarne la funzione sociale. È un principio che deve valere
anche nei rapporti con le grandi imprese: chi opera in un
territorio e beneficia del suo capitale umano, delle sue
infrastrutture e delle sue relazioni economiche deve assumersi
responsabilità precise verso quel territorio".
"La Regione - continua - deve continuare a lavorare con il
Governo, le altre Regioni coinvolte, gli enti locali e le parti
sociali, anche in vista del prossimo confronto al ministero delle
Imprese e del Made in Italy. L'unità del territorio è importante,
ma deve servire a ottenere dall'azienda risposte precise e
impegni verificabili. Il nostro voto favorevole nasce da questa
esigenza: dare un segnale istituzionale forte a lavoratrici e
lavoratori e ribadire che il lavoro e la tenuta industriale del
Friuli Venezia Giulia non possono essere considerati variabili
secondarie. Anche alla luce di altre crisi industriali, da
Wärtsilä a Snaidero fino a Weissenfels, è necessario agire per
tempo e non limitarsi a rincorrere le emergenze".
ACON/COM/rcm