PORTO VECCHIO TS. RUSSO (PD): FEDRIGA E DIPIAZZA NON SI NASCONDANO
(ACON) Trieste, 12 giu - "Più il progetto Porto Vivo entra nel
merito, più aumentano le domande senza risposta. E invece di fare
chiarezza, Comune e Regione continuano a procedere come se
chiunque osi chiedere trasparenza fosse un nemico dello sviluppo.
È un atteggiamento arrogante e sbagliato".
Così in una nota il consigliere regionale Francesco Russo (Pd),
che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per
"verificare il rispetto delle procedure ambientali previste per
il progetto di riqualificazione di Porto Vecchio, a oltre dieci
anni dalla sdemanializzazione dell'area grazie all'emendamento
nella legge di Stabilità 2015" presentato dallo stesso Russo,
allora senatore.
"Parliamo - afferma Russo - della più grande operazione
urbanistica della storia recente di Trieste, eppure il
centrodestra continua a trattarla come una pratica da approvare
in fretta, senza un vero confronto pubblico e senza rispondere ai
dubbi che vengono posti da cittadini, associazioni e comitati. Se
tutto è così limpido come raccontano Fedriga e Dipiazza, perché
tanta resistenza a una verifica rigorosa degli impatti ambientali
complessivi?".
"L'interrogazione - si legge nella nota - chiede alla Regione di
chiarire se il progetto venga valutato nella sua interezza o se
vi sia il rischio di una frammentazione degli interventi che
finisca per aggirare lo spirito delle norme sulla Valutazione di
impatto ambientale".
"Proprio perché abbiamo difronte un'occasione storica - prosegue
il consigliere dem - non può essere gestita con opacità e
autosufficienza politica. Da anni il centrodestra presenta Porto
Vecchio come il proprio trofeo, ma un'area che appartiene a tutti
i triestini non può diventare il monumento alla propaganda di una
parte politica".
"La Regione - secondo Russo - ha il dovere di uscire dal silenzio
e dire chiaramente se ritiene corretto il percorso seguito
finora. I cittadini non sono comparse chiamate ad applaudire
scorciatoie di dubbia legittimità finalizzate a coprire decisioni
già prese: hanno il diritto di sapere, capire e partecipare".
"Su Porto Vecchio - conclude l'esponente del Pd - servono
trasparenza e regole uguali per tutti. Se il progetto sta in
piedi, non dovrebbe avere paura né delle domande né dei
controlli: ma troppe forzature lo stanno rendendo la fotocopia
dei tanti errori fatti dalla destra sull'Ovovia. E anche il
recente sondaggio ha dimostrato cosa pensano i cittadini delle
forzature e dell'arroganza con cui il centrodestra sta governando
Trieste".
ACON/COM/rm