CACCIA. CAPOZZI (M5S): RUNNER FERITO, DA SAN VITO CAMPANELLO D'ALLARME
(ACON) Trieste, 15 giu - "Quanto accaduto a San Vito al
Tagliamento deve essere considerato l'ennesimo campanello
d'allarme. Non possiamo attendere che si verifichino conseguenze
addirittura più gravi, prima di intervenire con la necessaria
tempestività. La sicurezza delle persone deve essere una priorità
assoluta e richiede regole maggiormente rigorose, insieme a una
progressiva revisione del ruolo della caccia nella nostra
società". Lo rimarca, affidando il suo commento a una nota
stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), alla luce del "grave fatto avvenuto domenica a San Vito
al Tagliamento, dove un runner è stato raggiunto dai pallini
fuoriusciti dal fucile di un cacciatore in località Rosa Vecchia".
"La tragedia è stata fortunatamente evitata - aggiunge
l'esponente pentastellata - ma, auspicando che le conseguenze per
la vittima non si rivelino più gravi di quanto constatato in un
primo momento, ripropone con forza il tema della sicurezza legata
all'attività venatoria".
"La vicenda - precisa Capozzi - evidenzia ancora una volta un
problema che, troppo spesso, viene sottovalutato: la compresenza
nei territori di cacciatori, escursionisti, sportivi, ciclisti e
famiglie rende infatti concreto il rischio che un errore umano
possa trasformarsi in tragedia".
"Esprimo la mia netta contrarietà alla caccia, pratica che non
solo comporta la soppressione della fauna selvatica, ma che può
rappresentare anche un pericolo inaccettabile - sottolinea la
rappresentante del M5S - per chi frequenta boschi, campagne e
aree naturali per attività sportive, ricreative o semplicemente
per il contatto con l'ambiente".
"È perciò necessario - conclude Capozzi - aprire con urgenza una
riflessione seria sulla compatibilità dell'attività venatoria con
una fruizione moderna e condivisa degli spazi naturali, sempre
più frequentati da cittadini che chiedono sicurezza, tutela
dell'ambiente e rispetto della biodiversità".
ACON/COM/aa