MERCATO ORTOFRUTTICOLO UD. OPPOSIZIONI ANNUNCIANO ACCESSO AGLI ATTI
(ACON) Trieste, 15 giu - In merito alla vicenda riguardante il
sostegno regionale per il completamento della riqualificazione
strategica del mercato ortofrutticolo di Udine i consiglieri
regionali di opposizione, annunciano, in una nota, un accesso
agli atti per "fare la necessaria chiarezza su chi è responsabile
di cosa rispetto a tempi, ritardi e chiarimenti".
Secondo i consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano
Pozzo, Francesco Martines e Massimo Mentil (Pd), Massimo
Moretuzzo e Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg),
Serena Pellegrino (Avs), Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e
Rosaria Capozzi (M5S) "in ogni caso la riconferma o la
riassegnazione di un contributo cruciale per lo sviluppo
economico di un territorio è prima di tutto una scelta politica e
nel rapporto istituzionale tra Comune e Regione si deve cercare
una convergenza per superare le difficoltà amministrative".
"Questo tema non può essere sovrapposto alla questione del teatro
- aggiungono gli esponenti del centrosinistra regionale - ed è
comunque gravissimo che le sorti del mercato udinese vengano
costantemente collegate ai rapporti fra i due enti, come se le
decisioni politiche strategiche sul futuro del nostro territorio
dipendessero, il che sarebbe semplicemente inaccettabile, dai
rapporti più o meno buono fra i vari rappresentanti
istituzionali".
"Se i consiglieri comunali di centrodestra hanno ritenuto di
votare un documento congiunto - continuano -, allora altrettanto
possono fare i consiglieri regionali. È necessario che ci sia una
compattezza di fondo da parte di tutte le forze politiche per la
rappresentanza del territorio friulano e questo è il momento di
dimostrare che anche il Friuli, come Trieste, è capace di
superare le distanze politiche per garantire il futuro del
territorio".
"Per quanto riguarda il contributo - sottolineano ancora - risale
al 2021 e quindi i primi anni di gestione sono della Giunta
Fontanini, nonostante oggi alcuni esponenti di quella stessa
Giunta sembrino essersene dimenticati. Ma in ogni caso parliamo
di un contributo relativamente recente e in questi decenni
abbiamo assistito a devoluzioni, rimodulazioni e conferme di
contributi molto più antichi. Basti pensare al miliardo fermo
nelle casse dei Comuni della regione".
In definitiva, concludono, "la questione è soprattutto politica:
la Regione intende sostenere lo sviluppo del mercato di Udine e
con esso della filiera agroalimentare del territorio friulano? Se
sì, non sarà di certo una questione meramente amministrativa a
bloccare un nuovo stanziamento. La manovra di assestamento si
avvicina, e ci aspettiamo che in quella sede si trovi una
soluzione".
ACON/COM/aa