FEMMINICIDIO. MARCOLIN (CRPO): NO PASSI INDIETRO SU SPECIFICITÀ REATO
(ACON) Trieste, 15 giu - "Davanti al dramma della violenza di
genere, il compito primario di chi guida le istituzioni è porsi a
tutela dei traguardi di civiltà e dei passi in avanti compiuti
sul piano normativo e sociale. Diritti e tutele conquistati a
protezione delle donne e degli orfani speciali rappresentano un
punto di non ritorno: su questi temi non è ammissibile fare un
solo passo indietro". La presidente della Commissione regionale
per le Pari opportunità, Dusy Marcolin, mutua, in una nota, le
parole della collega presidente della Crpo dell'Abruzzo per
esprimere "dissenso rispetto alle tesi, emerse nel dibattito
pubblico, secondo cui il fenomeno del femminicidio non avrebbe
una sua specificità e andrebbe considerato alla stregua di un
comune omicidio".
"Con importanti percorsi compiuti da tecnici, giuristi e
parlamentari siamo giunti, in linea con la Convenzione di
Istambul, ad un ordinamento che riconosce la natura strutturale
della violenza di genere. Negare tutto questo - sottolinea
Marcolin - significa promuovere un arretramento culturale e
interpretativo che pretende di cancellare anni di evoluzione del
nostro codice penale: dalla prima legge del 2013 al Codice rosso
del 2019, fino al raggiungimento del reato autonomo di
Femminicidio introdotto nel codice con l'articolo 577-bis, votato
all'unanimità dal Parlamento".
Per la presidente della Crpo del Fvg "liquidare questa
specificità normativa come un omicidio qualunque è un passo
indietro che non possiamo permetterci. Noi tutti, ma in
particolare le istituzioni hanno il dovere di cambiare e innovare
l'esistente, ma solo per migliorare non per indietreggiare".
"Tutto ciò - conclude Marcolin - lo dobbiamo senz'altro alle
troppe donne che sono già state vittime di violenze e anche nei
confronti di tutta la straordinaria rete di protezione che ogni
giorno tutela le vittime e si assume la responsabilità di
accogliere il dolore e tramutarlo in sicurezza: primi tra tutti i
centri antiviolenza, che offrono un approdo sicuro e competenze
specialistiche, e sicuramente le Forze dell'ordine, costantemente
in prima linea per garantire interventi tempestivi e rigore
applicativo".
ACON/COM/aa