FEMMINICIDIO. MARCOLIN (CRPO): NO PASSI INDIETRO SU SPECIFICITÀ REATO


FEMMINICIDIO. MARCOLIN (CRPO): NO PASSI INDIETRO SU SPECIFICITÀ REATO

15.06.2026
17:43
(ACON) Trieste, 15 giu - "Davanti al dramma della violenza di genere, il compito primario di chi guida le istituzioni è porsi a tutela dei traguardi di civiltà e dei passi in avanti compiuti sul piano normativo e sociale. Diritti e tutele conquistati a protezione delle donne e degli orfani speciali rappresentano un punto di non ritorno: su questi temi non è ammissibile fare un solo passo indietro". La presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità, Dusy Marcolin, mutua, in una nota, le parole della collega presidente della Crpo dell'Abruzzo per esprimere "dissenso rispetto alle tesi, emerse nel dibattito pubblico, secondo cui il fenomeno del femminicidio non avrebbe una sua specificità e andrebbe considerato alla stregua di un comune omicidio".

"Con importanti percorsi compiuti da tecnici, giuristi e parlamentari siamo giunti, in linea con la Convenzione di Istambul, ad un ordinamento che riconosce la natura strutturale della violenza di genere. Negare tutto questo - sottolinea Marcolin - significa promuovere un arretramento culturale e interpretativo che pretende di cancellare anni di evoluzione del nostro codice penale: dalla prima legge del 2013 al Codice rosso del 2019, fino al raggiungimento del reato autonomo di Femminicidio introdotto nel codice con l'articolo 577-bis, votato all'unanimità dal Parlamento".

Per la presidente della Crpo del Fvg "liquidare questa specificità normativa come un omicidio qualunque è un passo indietro che non possiamo permetterci. Noi tutti, ma in particolare le istituzioni hanno il dovere di cambiare e innovare l'esistente, ma solo per migliorare non per indietreggiare".

"Tutto ciò - conclude Marcolin - lo dobbiamo senz'altro alle troppe donne che sono già state vittime di violenze e anche nei confronti di tutta la straordinaria rete di protezione che ogni giorno tutela le vittime e si assume la responsabilità di accogliere il dolore e tramutarlo in sicurezza: primi tra tutti i centri antiviolenza, che offrono un approdo sicuro e competenze specialistiche, e sicuramente le Forze dell'ordine, costantemente in prima linea per garantire interventi tempestivi e rigore applicativo". ACON/COM/aa



  • Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità del Fvg
    Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità del Fvg