ISONZO/2. CONSIGLIERI IV COMM: QUALI GARANZIE DAL PROGETTO REGIONALE
(ACON) Trieste, 15 giu - "Accolgo positivamente - ha dichiarato
Budai in IV Commissione - l'ipotesi di una ricalibratura delle
portate, la rimodulazione del bacino di compensazione e la
realizzazione di un invaso per l'Isonzo. Tuttavia, credo che sia
arrivato il momento di avere il coraggio di pensare più in
grande. Un milione di metri cubi rappresenta il minimo
indispensabile, ma dobbiamo chiederci quale sia il reale
potenziale del territorio e quanta acqua possa essere trattenuta
nel rispetto degli equilibri ambientali e delle esigenze del
fiume".
Diego Moretti (Pd), ma anche Marko Pisani (Ssk), hanno fatto
notare che l'ex Jugoslavia prima e la Slovenia poi hanno
semplicemente realizzato quanto dettava l'accordo di Osimo con un
bacino di basamento, l'Italia no. "Perciò la Regione Fvg è dovuta
intervenire per finanziare studi di fattibilità per l'Isonzo,
mentre i fondi statali previsti con Osimo - ha detto Moretti -
sono andati ad altro, come la messa in sicurezza di Versa e
parzialmente per il torrente Judrio".
La collega dem Laura Fasiolo ha insistito sull'importanza "del
mantenimento degli equilibri ambientali. L'hydropeaking non può
essere affrontato soltanto con opere infrastrutturali: serve una
visione complessiva e transfrontaliera per la gestione
dell'Isonzo. Monitoreremo con attenzione il progetto presentato
dal Consorzio affinché gli interventi siano compatibili con la
tutela dell'ecosistema, del microclima e delle attività che
vivono lungo il fiume".
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è interessato se nel Docfap
siano previste più alternative, dunque quali siano a parte i due
invasi.
La preoccupazione principale, per Serena Pellegrino (Avs), è
l'utilizzo improprio di fondi regionali, cosa di cui ha investito
anche la Corte dei Conti, con 14 mln posti a bilancio senza
indicazioni di come sarebbero stati utilizzati, inoltre dovrebbe
essere lo Stato italiano a trattare con lo Stato sloveno dato che
è l'unico preposto a farlo. Per questo, ha fatto sapere, ha
interessato i colleghi di Avs in Parlamento per una
interrogazione al Governo in merito. Non da meno, "va
salvaguardata la naturalità del sistema fluviale, per quanto sia
ancora possibile".
"Il nostro progetto non va a sconvolgere l'ambiente drasticamente
- è stata la risposta del Consorzio -; stiamo studiando un
intervento a misura".
E con le garanzie che non si tratterà di un progetto impattante
per l'ambiente sono arrivati i ringraziamenti finali di Igor
Treleani (FdI), che ha anche difeso finalità e gestione dei 14
mln regionali.
2 - fine
ACON/RCM-aa