ISONZO. MORETTI-FASIOLO (PD): INTERVENTI SOSTENIBILI PER HYDROPEAKING
(ACON) Trieste, 15 giu - "Sull'Isonzo servono interventi
efficaci contro l'hydropeaking, ma con il massimo rispetto
dell'ambiente e il coinvolgimento del territorio. L'audizione del
Consorzio di bonifica della Venezia Giulia rappresenta un
passaggio importante per approfondire le prime ipotesi di
intervento per mitigare gli effetti dell'hydropeaking sul fiume
Isonzo. Si tratta di una problematica che da anni interessa il
nostro territorio e che richiede risposte concrete, sostenibili e
in tempi certi". Lo afferma in una nota il capogruppo in
Consiglio regionale Pd Diego Moretti, commentando le prime
ipotesi di progetto di fattibilità tecnico-economica degli
interventi di mitigazione degli effetti dei deflussi discontinui
(hydropeaking) del fiume Isonzo, previsti dalle leggi regionali 7
e 13 del 2024.
"La necessità di intervenire per ridurre le conseguenze delle
improvvise variazioni di portata del fiume - prosgue il dem - è
quantomai necessaria e urgente. Allo stesso tempo, però, è
indispensabile verificare con attenzione l'efficacia delle opere
proposte per valutarne l'impatto sul delicato ecosistema
dell'Isonzo. Parliamo di un patrimonio ambientale che merita la
massima tutela".
Per Moretti, "preso atto che la collaborazione con la Slovenia
resta complicata, l'obiettivo deve essere quello di coniugare la
mitigazione degli effetti dell'hydropeaking con la salvaguardia
dell'ambiente e le necessità irrigue del territorio, che non
possono restare in balìa dei cambiamenti climatici sempre più
frequenti".
A insistere sull'importanza del mantenimento degli equilibri
ambientali è anche la collega Laura Fasiolo (Pd): "L'hydropeaking
non può essere affrontato soltanto con opere infrastrutturali:
serve una visione complessiva e transfrontaliera per la gestione
dell'Isonzo. Monitoreremo con attenzione il progetto presentato
dal Consorzio affinché gli interventi previsti siano compatibili
con la tutela dell'ecosistema, del microclima e delle attività
che vivono lungo il fiume".
"È altrettanto importante - conclude Fasiolo - coinvolgere fin da
subito i territori e le associazioni, perché la salvaguardia
dell'Isonzo passa attraverso scelte condivise, sostenibili e
orientate all'interesse generale".
ACON/COM/aa