ARMI NUCLEARI. PELLEGRINO (AVS): GIUSTO SAPERE SE PRESENTI AD AVIANO
(ACON) Trieste, 16 giu - "La giustizia deve poter fare
pienamente il proprio corso. Su una questione tanto delicata come
la possibile presenza di ordigni nucleari nella base di Aviano,
non possono esserci opacità". Lo dichiara in una nota Serena
Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra,
dopo il sit-in promosso davanti al Tribunale di Pordenone per
chiedere chiarezza sulla presenza di armi nucleari ad Aviano.
"Il tema non riguarda solo Aviano e non riguarda soltanto il
Friuli Venezia Giulia. Interroga l'intero Paese - sottolinea
Pellegrino - perché tocca il rapporto tra democrazia e sicurezza.
Per questo chiediamo che ogni passaggio giudiziario avvenga nel
pieno rispetto della legge e dell'autonomia della magistratura, e
che le istituzioni garantiscano chiarezza e trasparenza".
Secondo la consigliera, "le comunità locali hanno il diritto di
conoscere ciò che incide direttamente sul proprio territorio e
sul proprio futuro. La presenza o meno di armamenti nucleari,
così come il peso delle servitù militari e delle infrastrutture
strategiche, non può essere trattata come una questione estranea
alla cittadinanza. Non si può chiedere fiducia alle persone
mentre si nega loro il diritto alla conoscenza. La nostra
Costituzione afferma che l'Italia ripudia la guerra. Questo
principio non può restare una formula astratta, soprattutto
quando i territori chiedono risposte su scelte militari che
incidono sulla vita delle persone. Una democrazia matura non può
sottrarre questi temi al confronto pubblico".
"Come Alleanza Verdi e Sinistra continueremo a chiedere che la
Regione Friuli Venezia Giulia assuma una posizione chiara contro
il riarmo e contro le armi nucleari, e che le istituzioni locali
non vengano tenute ai margini di decisioni che riguardano la
sicurezza, la salute e il futuro delle comunità. Di fronte a
questioni così rilevanti - conclude l'esponente rossoverde -
nessuno può voltarsi dall'altra parte. Lasciamo che la giustizia
faccia il suo corso, pretendiamo chiarezza e trasparenza dalle
istituzioni e riportiamo al centro del dibattito pubblico la
pace, il disarmo e la democrazia".
ACON/COM/rcm