PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): RIFORMA NON PUÒ ESSERE SEMPLICE RIPRISTINO
(ACON) Trieste, 16 giu - "Siamo entrati nella fase operativa per
il ripristino delle Province nella nostra regione a dieci anni
dalla loro soppressione. L'audizione che si è svolta durante il
corso della V Commissione è stata un confronto ricco di
contributi, ma questa riforma cruciale non può ridursi a un
semplice ripristino dello status quo e non deve diventare uno
sterile scontro di bandiera".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine delle audizioni sul ddl 86
Province in V Commissione.
"L'esperienza degli Edr - osserva Pellegrino -, che avevano
ereditato le deleghe dopo l'abolizione del 2016, ha mostrato
limiti evidenti. I Comuni sono stati spesso lasciati soli nella
gestione di servizi fondamentali, con gravi carenze di organico
tecnico. Per questo il ripristino deve servire a riempire gli
enti di contenuti reali, restituendo loro competenze strategiche
a partire da viabilità, edilizia scolastica e ambiente, in primo
luogo la pianificazione territoriale che deve essere integrata,
evitando di ripiegare su soluzioni obsolete e valorizzando
l'effettivo decentramento, con una particolare attenzione alle
aree interne".
"Condivido - prosegue l'esponente di Opposizione - l'impostazione
metodologica emersa durante le audizioni, ovvero la necessità di
una governance efficace che richiede il coinvolgimento attivo
della società civile e dei portatori di interesse. Tuttavia,
ritengo che il governo del territorio su area vasta non possa
prescindere da una visione urbanistica chiara e moderna".
"È fondamentale - evidenzia Pellegrino - che la pianificazione
territoriale rientri a pieno titolo nelle competenze provinciali,
superando l'ormai inadeguato perimetro comunale. Le Province
devono tornare a essere l'ente centrale per la programmazione,
integrando la gestione della viabilità con quella della mobilità.
Questo risulta un passaggio cruciale per supportare i comuni che
si interfacciano con le conurbazioni.
Qualora non si ottenesse questo rischieremmo di trovarci davanti
a un'occasione mancata. Le Province non sono mere sovrastrutture
politiche, devono supportare anche le comunità e gli enti locali".
"È imprescindibile - afferma la consigliera rossoverde - che i
nuovi organi siano eletti direttamente dai cittadini, garantendo
una rappresentanza democratica reale ed è necessario quindi
evitare il paradosso di presentare innumerevoli proposte
progettuali per poi ripiegare sulle vecchie e rassicuranti
pratiche del passato, perché sono convinta che le nuove/vecchie
province non dovranno avere né le funzioni del passato, né le
competenze ridotte attribuite oggi agli Enti di decentramento
regionale (Edr). Essendo organi elettivi, garantiranno una
presenza diffusa e non saranno polarizzati unicamente sulle
grandi città, svolgendo un ruolo cruciale nel non lasciare
indietro la montagna e i piccoli centri".
"Il dibattito - aggiunge Pellegrino - che si è svolto durante le
audizioni ha fatto emergere che gli enti di area vasta dovranno
mantenere indicativamente i perimetri geografici precedenti,
eventualmente affidandosi allo strumento referendario, ma con una
veste e un'anima diverse.
Il dibattito istituzionale rimane aperto, soprattutto sul cedere
competenze e sul trasferimento delle deleghe dalla Regione alle
future Province e richiede un confronto serio sui reali bisogni
delle comunità locali e dei diversi territori, piuttosto che su
logiche di spartizione politica".
"Stimo - conclude la consigliera di Avs - che sia il personale il
vero nodo critico e strategico del ritorno delle Province in
Friuli Venezia Giulia. Gestire la transizione di circa 360
addetti degli ormai ex Edr e alle oltre 600 future assunzioni
previste rischiano di sguarnire i Comuni, tanto che i sindacati
temono che il personale qualificato dei municipi, specialmente
nei piccoli centri, possa trasferirsi nelle rinate Province
attratto da condizioni ed economicità migliori, aggravando in tal
modo la carenza cronica dell'organico locale".
ACON/COM/rm