OZONO. MASSOLINO (PAT-CIV): SI METTANO LIMITI A TRAFFICO E CROCIERE
(ACON) Trieste, 17 giu - "Ci dispiace essere costretti a
tornare sul tema a esattamente 364 giorni di distanza
dall'episodio del 2025". Inizia così una nota della consigliera
regionale Giulia Massolino (del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg), che cita il comunicato in cui "il Comune di Trieste avvisa
della previsione di superamento della soglia di attenzione di
ozono atmosferico fino a venerdì 19 giugno, secondo le analisi
dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente".
"Esattamente come l'anno scorso - prosegue Massolino - si dà la
colpa alle condizioni meteo senza alcun accenno al fatto che si
tratti di un inquinante secondario prodotto in presenza di
inquinanti primari, cioè traffico o industrie".
La consigliera chiedere "perché non si è assunto un provvedimento
temporaneo come una limitazione del traffico o il divieto di
attracco delle crociere per tutelare la salute delle persone,
anziché scaricare la responsabilità sulle fasce più fragili
suggerendo loro di difendersi limitando l'esposizione".
"Mentre a parole l'assessore Scoccimarro dichiara che è d'accordo
sul fatto che le crociere non dovrebbero attraccare in pieno
centro - evidenzia l'esponente del Patto - nei fatti si continua
a lasciare che questo accada, non curanti dei rischi sanitari per
la popolazione residente, consentendo addirittura tre attracchi
nella sola giornata di mercoledì, e a tre anni dalla legge
FvgGreen nulla è stato messo in pratica per anticipare gli
obiettivi del Green Deal come dichiarato".
"Anche quest'anno la comunicazione delle conseguenze sulla salute
dell'esposizione a questo inquinante viene demandata a un
documento Asugi risalente al 2013 scaricabile dal sito (ma non
ripreso dalla stampa), e - aggiunge Massolino - non viene
indicato alcun contatto delle autorità sanitarie a cui rivolgersi
per dubbi o informazioni. Insomma, la violazione di qualunque
principio e buona pratica di comunicazione del rischio".
"Riteniamo - conclude la nota - che Arpa e Asugi debbano
collaborare con il Comune di Trieste nella gestione dei rischi
sanitari, garantendo una tempestiva, corretta ed esaustiva
comunicazione delle cause e delle conseguenze, oltre che
concordando misure urgenti ed efficaci atte a limitare sia in via
emergenziale che nel lungo termine le emissioni di inquinanti".
ACON/COM/aa