TPL. CAPOZZI (M5S): CON AUTISTI ARRIVA UD IN SCIOPERO, URGE CONFRONTO
(ACON) Trieste, 17 giu - "Garantire condizioni di lavoro
adeguate agli autisti e assicurare un servizio efficiente ai
cittadini non sono obiettivi contrapposti, ma due facce della
stessa medaglia. È nell'interesse di tutti che si apra una
stagione di confronto e responsabilità per restituire stabilità,
qualità e affidabilità al trasporto pubblico locale (Tpl)".
Lo auspica la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), che in una nota esprimere nuovamente tutta la sua
"vicinanza agli autisti del Tpl friulano che hanno annunciato una
nuova giornata di sciopero, venerdì prossimo, 19 giugno, per
portare all'attenzione generale criticità che, a quanto ci viene
riferito, restano ancora irrisolte".
"Le rivendicazioni riguardano aspetti importanti come le
condizioni di lavoro, la valorizzazione professionale e il
riconoscimento del ruolo svolto ogni giorno - aggiunge la
Capozzi, facendo riferimento allo sciopero di 24 ore che
riguarderà i servizi urbani ed extraurbani di Arriva Udine - da
chi garantisce un servizio essenziale per migliaia di cittadini.
Temi che meritano ascolto e risposte concrete".
"Al tempo stesso, però, non può essere ignorata la situazione del
servizio. Numerose segnalazioni continuano a evidenziare disagi e
criticità - precisa la pentastellata - che, secondo quanto
riferito da utenti, non sembrano essersi attenuati neppure con la
conclusione dell'anno scolastico, periodo che tradizionalmente
comporta una riduzione della domanda di trasporto e che dovrebbe,
quindi, consentire una gestione più agevole del servizio".
"In queste ultime settimane - ricostruisce la consigliera - si è
discusso molto anche del tema del riconoscimento della
rappresentanza sindacale. Tuttavia, al di là degli aspetti
formali e delle relazioni sindacali interne all'azienda, un dato
appare evidente: quando un numero significativo di lavoratori
aderisce a una mobilitazione e manifesta un disagio diffuso,
quelle istanze non possono essere ignorate. Prima ancora di
chiedersi chi rappresenti i lavoratori è perciò necessario
ascoltare ciò che i lavoratori stanno dicendo. Ridurre il
confronto a una questione di riconoscimento formale rischia
infatti di far passare in secondo piano i problemi concreti che
vengono segnalati. Per questo motivo è necessario affrontare il
problema con serietà, evitando contrapposizioni sterili e
puntando invece a soluzioni condivise".
"La qualità del trasporto pubblico - sottolinea infine la
rappresentante del M5S - dipende infatti anche dalle condizioni
in cui operano i lavoratori e dalla capacità dell'azienda di
costruire un dialogo efficace con chi ogni giorno è in prima
linea. Ritengo pertanto necessario che venga aperto quanto prima
un tavolo permanente di confronto tra la Regione, l'azienda e le
rappresentanze dei lavoratori, affinché le problematiche
segnalate possano essere affrontate in modo strutturale e non
soltanto nelle fasi di emergenza o in occasione delle
mobilitazioni sindacali".
ACON/COM/rcm