TERRITORIO. BUDAI (LEGA): DDL 90 È RIFORMA CHIAVE PER IL FUTURO DEL FVG
(ACON) Trieste, 18 giu - "La riforma del governo del territorio
rappresenta un passaggio fondamentale per costruire il futuro del
Friuli Venezia Giulia. Una sana gestione e una corretta
programmazione permetteranno di affrontare le grandi sfide che
oggi interessano le nostre comunità: dai cambiamenti climatici
alla crisi abitativa, dalla necessità di attrarre investimenti
alla tutela della qualità della vita dei cittadini".
Il consigliere regionale della Lega, Alberto Budai, commenta
così, in una nota, il nuovo disegno di legge regionale sulla
riforma del governo del territorio.
"Costruiamo un modello di sviluppo che sappia coniugare crescita
economica, sostenibilità ambientale e benessere sociale -
evidenzia Budai -. Oggi, la Regione sceglie di puntare sulla
rigenerazione urbana, sul recupero del patrimonio esistente,
sulla riduzione del consumo di suolo e sulla resilienza dei
territori rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. Si
tratta di una scelta strategica che guarda al lungo periodo e che
mette al centro le persone e le comunità".
L'esponente della Lega evidenzia l'obiettivo di questo ddl:
"Vogliamo coniugare tutela del territorio e crescita economica.
Un territorio ben pianificato è più sicuro, efficiente e
attrattivo. Attrattivo per il turismo perché la valorizzazione
del paesaggio, dei centri urbani e delle aree naturalistiche
costituisce un patrimonio unico, ma anche per le famiglie che
scelgono dove vivere e per le imprese che valutano dove
investire. La qualità delle infrastrutture, dei servizi,
dell'ambiente e della pianificazione sono oggi fattori
determinanti nelle scelte economiche e produttive".
"Particolarmente importante è l'attenzione dedicata alle aree
produttive strategiche e alla pianificazione di area vasta. Il
Friuli Venezia Giulia deve continuare a essere una regione
competitiva, capace di attrarre nuovi insediamenti industriali e
logistici, valorizzando la sua posizione geografica e il sistema
infrastrutturale. Per fare questo servono regole chiare,
procedure più semplici e una visione condivisa tra Regione,
Comuni e soggetti economici" conclude Budai.
ACON/COM/sm