TERRITORIO. PUTTO-MASSOLINO (PAT-CIV): RIGENERAZIONE, NO CONSUMO SUOLO
(ACON) Trieste, 18 giu - "L'illustrazione del disegno di legge
di riforma del governo del territorio rappresenta un passaggio di
grande rilievo, per il Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un
lavoro complesso e articolato, frutto di un lungo percorso che ha
coinvolto la Direzione regionale, i tecnici e numerosi soggetti
del territorio. A tutti va riconosciuto l'impegno profuso per
arrivare a una proposta che punta a ridisegnare in modo organico
l'assetto pianificatorio regionale dopo quasi cinquant'anni
dall'approvazione del Purg del 1978". Lo affermano il consigliere
regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg),
intervenuto nel corso dell'esame del disegno di legge in IV
Commissione, e la collega Giulia Massolino.
"Era sicuramente arrivato il momento di mettere mano a uno
strumento fondamentale per la pianificazione territoriale. La
riforma - evidenziano Putto e Massolino - si pone obiettivi
condivisibili e ambiziosi, a partire dalla rigenerazione urbana,
dalla riduzione del consumo di suolo, dall'adattamento ai
cambiamenti climatici e dalla semplificazione amministrativa. Si
tratta di principi che devono rappresentare la bussola
dell'intero impianto normativo e che meritano un confronto
approfondito con tutti i portatori di interesse".
"Proprio per la rilevanza della materia, va sottolineata la
necessità di garantire un percorso di approfondimento adeguato -
aggiungono i due consiglieri regionali - attraverso un ampio
ciclo di audizioni. Sarà indispensabile ascoltare nuovamente
ordini professionali, amministratori locali, categorie
economiche, associazioni ambientaliste e tutti i soggetti
coinvolti, affinché la Commissione possa acquisire ogni elemento
utile alla valutazione del testo. Per questo sarà fondamentale
programmare con attenzione il calendario dei lavori, consentendo
un confronto serio e approfondito su una riforma destinata a
incidere sul futuro del territorio regionale per i prossimi
decenni".
Tra i temi che richiederanno particolare attenzione nel prosieguo
dell'iter legislativo, individuano "innanzitutto il principio del
contenimento del consumo di suolo. La scelta di puntare sulla
rigenerazione urbana è condivisibile e deve essere perseguita con
coerenza. A nostro giudizio, il principio del non consumo di
nuovo suolo dovrebbe diventare il più possibile un principio
generale e non soggetto a deroghe, nemmeno per le opere
pubbliche. La somma delle eccezioni rischia infatti di indebolire
il principio stesso. Le esigenze di sviluppo e le necessità della
collettività devono trovare risposta prioritariamente attraverso
il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente,
mantenendo sempre un equilibrio tra trasformazioni territoriali,
tutela ambientale e valorizzazione delle infrastrutture verdi e
blu".
Un secondo elemento di attenzione, per Putto e Massolino riguarda
"il rapporto tra i futuri Sistemi territoriali locali e il
percorso di riordino istituzionale che interessa le Province.
L'architettura proposta dal disegno di legge attribuisce un ruolo
significativo ai Sistemi Territoriali Locali come livello
intermedio della pianificazione. Sarà necessario comprendere con
precisione come tale modello potrà coordinarsi con le future
Province, alle quali altre iniziative legislative attribuiscono
anch'esse funzioni di carattere pianificatorio. Si tratta di un
nodo tutt'altro che secondario che dovrà essere affrontato con
chiarezza per evitare sovrapposizioni di competenze e garantire
un sistema efficace e coerente".
"Particolare interesse suscita, inoltre, il superamento della
tradizionale zonizzazione urbanistica a favore degli ambiti
fisico-funzionali. Si tratta di una delle innovazioni più
significative e potenzialmente più avanzate della riforma.
Tuttavia, proprio perché si passa da un sistema consolidato e
caratterizzato da regole definite a un modello più flessibile,
sarà fondamentale individuare criteri chiari, oggettivi e
uniformi per disciplinare il nuovo assetto. In assenza di
parametri ben definiti, potrebbero emergere margini di
discrezionalità e potenziali contenziosi che rischierebbero di
compromettere l'efficacia della riforma".
Gli esponenti del Patto-Civica richiamano infine l'attenzione
"sulla necessità di definire con precisione gli strumenti di
valutazione della sostenibilità urbanistica e i criteri per il
bilancio del consumo di suolo. Il bilancio del consumo di suolo
dovrà essere riferito a territori chiaramente individuati e
coerenti con i livelli di pianificazione interessati, siano essi
comunali o di area vasta. Allo stesso modo, la sostenibilità
urbanistica dovrà essere misurata attraverso indicatori e
parametri oggettivi, verificabili e trasparenti, in grado di
garantire certezza delle regole e uniformità di applicazione.
L'impostazione generale del provvedimento appare interessante e
merita attenzione. Proprio per l'importanza della materia,
riteniamo però necessario riservarsi ulteriori approfondimenti
nel corso delle audizioni e del confronto in Commissione, prima
che il testo vada all'esame dell'Aula regionale".
ACON/COM/rcm