CACCIA. CAPOZZI (M5S): NO A DDL SPARATUTTO, È DANNOSO PER AMBIENTE
(ACON) Trieste, 20 giu - "Il disegno di legge sulla caccia
rappresenta una scelta gravissima e profondamente sbagliata. Il
provvedimento sembra scritto per soddisfare le richieste di una
minoranza organizzata, sacrificando l'interesse generale, la
tutela della biodiversità e il diritto dei cittadini a vivere e
frequentare in sicurezza il patrimonio naturale del nostro Paese".
Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle).
"L'estensione dell'attività venatoria - prosegue Capozzi - in
aree di particolare pregio ambientale, l'indebolimento delle
tutele esistenti e l'apertura ai cacciatori provenienti
dall'estero, rischiano di trasformare l'Italia in una sorta di
riserva di caccia a disposizione di chiunque voglia abbattere
fauna selvatica".
"Parchi, riserve naturali, aree demaniali e valichi alpini -
aggiunge la consigliera pentastellata - rappresentano luoghi che
dovrebbero essere protetti e valorizzati per la loro funzione
ecologica, scientifica e naturalistica. Pensare di ampliare
ulteriormente gli spazi destinati all'attività venatoria
significa imboccare una direzione opposta rispetto a quella che
l'emergenza climatica e la crisi della biodiversità richiedono".
"Questa proposta - osserva Capozzi - appare come una vera e
propria dichiarazione di guerra nei confronti degli animali
selvatici e degli ecosistemi. Mentre l'Europa e la comunità
scientifica chiedono maggiori investimenti nella tutela della
natura, il Governo italiano sceglie invece di allentare i vincoli
e di aumentare la pressione sulla fauna selvatica, che non è
proprietà di pochi e non può certamente essere considerata un
semplice bersaglio".
"Per questo motivo esprimo la mia più ferma contrarietà -
conclude l'esponente del M5S - a un provvedimento che rischia di
produrre danni irreparabili e che allontana il nostro Paese dagli
obiettivi di tutela ambientale che, al contrario, dovrebbe
perseguire. L'ambiente, la biodiversità e il benessere degli
animali non possono essere sacrificati per accontentare pochi
interessi particolari".
ACON/COM/rm