EOLICO. CAPOZZI (M5S): VOLONTÀ POLITICA FERMA LE GRANDI OPERE INUTILI
(ACON) Trieste, 22 giu - "Auspichiamo tutti che l'istituzione
dei biotopi naturali del monte Joanaz, dei prati di Spignon/Varh
e del monte Craguenza metta definitivamente la parola fine alla
collocazione in quest'area delle pale eoliche di 200 metri. Si
tratta della dimostrazione concreta di come, quando esiste la
volontà politica, sia sempre possibile trovare una soluzione per
fermare grandi opere non solo impattanti ma, soprattutto, del
tutto inutili per la collettività". Così in una nota la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), "da
sempre contraria alla realizzazione dell'impianto eolico nelle
valli del Natisone".
"Le battaglie che portiamo avanti da più di sei anni - ricorda
Capozzi - dimostrano quale sia l'idea di transizione energetica,
ma soprattutto ecologica, condotta dal nostro Movimento.
Pianificazione e programmazione devono consentire, infatti, di
raggiungere gli obiettivi prefissati senza deturpare il
paesaggio, evitando di consumare ulteriore suolo agricolo,
ponendo i pannelli dove è giusto che si debbano collocare e
privilegiando l'interesse pubblico di avere energia pulita e a
basso costo. Ovviamente, ponendo un freno categorico alle
speculazioni o alle operazioni finanziarie dei grandi fondi di
investimento, ben poco interessati alle nostre terre e al nostro
benessere".
"Ho apprezzato - aggiunge la pentastellata - la definizione di
una procedura abilitativa semplificata che porterà alla
realizzazione di un parco fotovoltaico di quasi 1 MW nella zona
industriale di San Pietro al Natisone, approfittando di un campo
attualmente circondato da capannoni. Queste sono le zone, già
compromesse dal punto di vista paesaggistico e ambientale, dove
favorire l'installazione di questi pannelli, anche se ci sarebbe
ancora molto da fare al fine di utilizzare i tetti dei capannoni
stessi".
"Ecco perché soltanto un mese fa - evidenzia la rappresentante
del M5S - avevo chiesto l'aggiornamento delle norme sulle aree
idonee, visto che il Governo aveva dato la possibilità alle
Regioni di avere norme più restrittive a tutela dei nostri
terreni. Chi ha salvato il monte Craguenza, però, non si è
mostrato parimenti interessato a salvare anche la nostra pianura
e, purtroppo, ha bocciato la nostra proposta".
ACON/COM/rm