PARITETICA/2. OPPOSIZIONI IN V COMM: RISULTATI POCO SODDISFACENTI
(ACON) Trieste, 22 giu - Nel corso del dibattito in V
Commissione dedicato all'audizione della Commissione paritetica
Stato-Regione, diversi consiglieri hanno sollevato il tema degli
obiettivi finora ottenuti e dei tempi del confronto
istituzionale.
Il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo
Moretuzzo, ha parlato di "risultati quasi inesistenti" rispetto
alla risoluzione approvata nel 2024 dall'Aula, chiedendo "una
svolta politica sull'autonomia speciale". "Mentre Trento e
Bolzano ottengono nuove competenze e modifiche statutarie, noi
sembriamo fermi", ha osservato.
Secondo Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) "è emersa in modo
eclatante l'inerzia della Giunta che non ha predisposto le
necessarie istruttorie su temi strategici quali l'idroelettrico
e, più in generale, la produzione di energia elettrica, nonché
sulle questioni relative al demanio idrico: la Commissione si è
occupata prevalentemente di questioni marginali, mentre
importanti tematiche non hanno potuto ricevere attenzione".
Di scarsità di risultati ha parlato anche Francesco Russo (Pd),
secondo il quale "il Friuli Venezia Giulia potrebbe far valere
maggiormente il proprio peso politico nazionale, anche in virtù
del ruolo del presidente Fedriga, evitando che dossier rilevanti
restino bloccati da resistenze ministeriali".
Serena Pellegrino (Avs) si è detta "preoccupata per l'ipotesi di
maggiori competenze regionali in materia di beni culturali e
paesaggio. É necessario mantenere un livello statale di garanzia
a tutela del patrimonio". Ha inoltre sollevato il tema delle
competenze concorrenti, soprattutto sulle risorse idriche,
chiedendo "confini più chiari tra Stato e Regione per evitare
futuri conflitti".
Maddalena Spagnolo (Fnv) è intervenuta sul tema del demanio
idrico, richiamando "la necessità di un trasferimento di
competenze sul basso corso del Tagliamento".
Andrea Cabibbo (FI), Lucia Buna (Lega) e Laura Fasiolo (Pd) sono
intervenuti in tema di giustizia. Cabibbo ha evidenziato le
"carenze di personale nelle circoscrizioni di Pordenone e
Gorizia, a cui si sommano gli effetti del progressivo turnover
e dei pensionamenti, rendendo sempre più difficile garantire il
necessario supporto all'attività giudiziaria. Per questo è
necessario affiancare al percorso di attuazione della specialità
un piano di rafforzamento degli organici". Buna ha richiamato la
giustizia di pace e la "possibilità di valutare competenze
regionali sull'organizzazione degli uffici e sulla loro
distribuzione territoriale". Fasiolo ha chiesto invece di
"ascoltare direttamente il personale amministrativo impiegato nei
tribunali, per far emergere le criticità concrete e individuare
possibili soluzioni".
Il capogruppo del Pd, Diego Moretti, ha ribadito "l'importanza di
mantenere un fronte regionale il più possibile unitario nei
rapporti con lo Stato e nel rafforzamento della specialità".
Francesco Martines (Pd) ha invece invitato a "valutare con
realismo i margini effettivi di intervento della Commissione
paritetica", chiedendo "quali strumenti concreti abbia a
disposizione per accelerare i percorsi e superare le resistenze
amministrative e ministeriali".
In replica, la presidente D'Orlando ha riconosciuto che "i tempi
delle norme di attuazione sono molto lunghi e che solo raramente
si arriva a risultati rapidi" e che è "necessario coltivare
costantemente i rapporti tra amministrazione regionale e
amministrazioni centrali, anche al di là dell'interlocuzione
politica". Secondo la presidente "la conoscenza reciproca e la
costruzione di fiducia sono decisive, perché molte resistenze
dello Stato derivano non tanto da ostilità, quanto da scarsa
conoscenza delle specificità dell'autonomia regionale".
"L'audizione odierna ha consentito di chiarire il perimetro delle
competenze della Commissione paritetica e di fare il punto sul
confronto in corso con i ministeri sui diversi dossier aperti",
ha detto in chiusura l'assessore regionale alle Finanze, Barbara
Zilli. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è quello di ampliare
progressivamente le funzioni e gli ambiti di competenza della
Regione nel rispetto della cornice istituzionale definita con lo
Stato".
2 - fine
ACON/SM-rcm