50 ANNI TERREMOTO. POZZO (PD): CONTRIBUTO DI COMELLI FU FONDAMENTALE
(ACON) Trieste, 22 giu - "L'impegno, l'autorevolezza e la
capacità di intervenire in un momento difficile come il post
sisma, da parte dell'allora presidente Comelli, sono stati
decisivi per la ricostruzione del Friuli. Fu un punto di
riferimento per l'impagabile e fondamentale azione dei sindaci e
delle comunità locali, per questo è tanto doveroso quanto
importante il momento di ricordo che il Comune di Nimis e
l'associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione
hanno promosso".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano
Pozzo (Pd), presente oggi "nel duomo a Nimis in occasione della
cerimonia commemorativa per ricordare la figura del già
presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Antonio Comelli,
alla presenza, accanto ai familiari, di molti rappresentanti
delle istituzioni regionali e locali, amministratori di ieri e di
oggi e cittadini, tra cui il sindaco di Nimis, Fabrizio
Mattiuzza, il presidente dell'associazione Comuni terremotati e
sindaci della ricostruzione del Friuli, Roberto Revelant, il già
sindaco di Cavazzo Carnico, Franceschino Barazzutti e il già
assessore regionale con delega alla Ricostruzione, Roberto
Antonio Dominici".
"Nell'intenso calendario di iniziative con cui in questo anno si
sta ricordando la tragedia del terremoto del Friuli - prosegue
Pozzo -, la solidarietà e la forza della ricostruzione, era
importante che venisse dato assoluto merito ad Antonio Comelli.
Da presidente seppe operare per la ripartenza e, come ricordato
bene oggi dagli intervenuti, guidare sempre il territorio e dare
supporto e tutela all'opera dei sindaci, in stretto collegamento
con lo Stato e con il commissario straordinario Zamberletti".
"Monsignor De Tina, durante la santa messa, ha ricordato Comelli
come un presidente dall'altissima umanità. Un passaggio
fondamentale per ricordare una figura di grande rilievo non solo
istituzionale e politico, ma anche umano. Un uomo - ribadisce il
consigliere nella sua nota - che oltre a guidare la Regione in
anni difficili, seppe sempre valorizzare il territorio e le sue
genti, mantenendo il profondo legame con la sua origine, con
Nimis".
"Come sempre durante gli eventi per il 50° a cui ho partecipato,
mi sono chiesto anche stamattina nel corso della commemorazione
se siamo all'altezza dell'opera di figure come questa. Certo è
che il loro esempio - chiude - è importante ed è fondamentale
portarne avanti il ricordo".
ACON/COM/rcm