MARTIGNACCO. PELLEGRINO (AVS): NO AL DIVIETO DI GIOCARE A PALLONE


MARTIGNACCO. PELLEGRINO (AVS): NO AL DIVIETO DI GIOCARE A PALLONE

25.06.2026
09:32
(ACON) Trieste, 25 giu - "I nostri ragazzi hanno bisogno di correre, socializzare e vivere la comunità, non di essere confinati su un divano con uno smartphone in mano, completamente isolati dalla vita reale".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine del recente provvedimento dell'amministrazione comunale di Martignacco, che introduce il divieto di giocare a pallone in alcune aree pubbliche.

Secondo Pellegrino "la decisione rappresenta un segnale profondamente sbagliato nei confronti delle famiglie del territorio e delle giovani generazioni che vanno tutelate e guidate, non imbrigliate da divieti che limitino il loro diritto al gioco e alla crescita interpersonale. In un'epoca storica già drammaticamente segnata dalla dipendenza digitale e dalla sedentarietà, dalla violenza, dalla povertà relazionale e dal distanziamento sociale, le istituzioni locali dovrebbero fare l'esatto contrario, ovvero favorire l'aggregazione spontanea, aprire i parchi e stimolare le attività all'aria aperta".

L'ordinanza di Martignacco viene definita da Pellegrino come "una misura punitiva che rischia di produrre effetti controproducenti sul benessere psicofisico dei più piccoli. La soluzione assunta per salvaguardare il decoro urbano non può certo essere quella di minacciare sanzioni fino a 500 euro a carico dei minori".

"Non possiamo continuare a brandire multe e divieti - sottolinea la consigliera -. In nome di una sicurezza illusoria, rischiamo di reprimere la vitalità dei nostri giovani, che hanno bisogno di spazi di aggregazione e che, senza alternative, finirebbero per dedicarsi ad attività ben più preoccupanti. Chiudere gli spazi pubblici, come in questo caso, al gioco del pallone significa spingere i minori verso l'isolamento tecnologico. Vogliamo davvero una comunità di giovanissimi parcheggiati davanti a uno schermo, avulsi dalla vita vera dei propri coetanei? La risposta deve essere un 'no' deciso".

Pellegrino conclude con un appello formale alla Giunta comunale: "Chiediamo all'amministrazione di Martignacco di fare un passo indietro, di revocare questo divieto e di aprire un tavolo di confronto per trovare soluzioni che garantiscano il rispetto dei beni pubblici senza sacrificare il diritto sacrosanto dei nostri figli a essere bambini". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)