DIPENDENZE. NOVELLI (FI): SERVONO MAGGIOR PREVENZIONE E UNITÀ CINOFILE
(ACON) Trieste, 25 giu - "L'ombra del consumo di droga si
allunga sinistramente sui più giovani e i segnali che arrivano
dalla Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze impongono
una riflessione sulle politiche di prevenzione e controllo del
territorio. Di fronte a consumi che tornano a crescere tra gli
adolescenti e alla diffusione di sostanze sempre più pericolose,
serve un cambio di passo nelle strategie di contrasto. E servono
misure più incisive, come le unità cinofile messe a disposizione
della polizia locale".
Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia,
Roberto Novelli, commentando la Relazione annuale al Parlamento
sul fenomeno delle dipendenze.
"Dati alla mano - prosegue Novelli - nel 2025 quasi 350mila
studenti minorenni, pari al 23% della popolazione scolastica
under 18, hanno fatto uso di almeno una sostanza illegale nel
corso dell'anno, un dato in aumento rispetto al 2024. Tra i
ragazzi dai 15 ai 19 anni si registra inoltre una ripresa dei
consumi di cocaina, stimolanti, allucinogeni, oppiacei, oppioidi
sintetici e ketamina. Cresce anche il fenomeno dell'uso improprio
di psicofarmaci senza prescrizione medica: oltre 280 mila
studenti ne hanno fatto uso nell'ultimo anno e circa 65 mila
dichiarano un consumo frequente".
"I dati contenuti nella Relazione - aggiunge il forzista -
confermano che il problema della droga continua a rappresentare
una delle principali emergenze per i nostri giovani. Non possiamo
permetterci di affrontarlo con superficialità o con iniziative
episodiche. Serve una strategia stabile, moderna e capace di
parlare davvero ai ragazzi".
Secondo l'esponente azzurro "il primo fronte sul quale
intervenire è quello della prevenzione, ma con strumenti diversi
rispetto al passato: troppo spesso assistiamo a qualche incontro
organizzato una volta all'anno nelle scuole, a lezioncine che
difficilmente riescono a lasciare un segno. I giovani hanno
bisogno di percorsi continuativi, di esperienze concrete, di
testimonianze credibili e di progetti che sappiano coinvolgerli.
La prevenzione non può essere un appuntamento occasionale né un
semplice adempimento burocratico".
"Ma - avverte Novelli - l'educazione da sola non basta. Accanto
alla prevenzione è indispensabile rafforzare il contrasto allo
spaccio. Dobbiamo conoscere meglio le aree più esposte,
monitorare i luoghi di aggregazione giovanile e colpire chi
alimenta un mercato che distrugge il futuro di tanti ragazzi e
genera insicurezza nelle nostre comunità".
"La mia proposta - afferma Novelli - è promuovere un utilizzo
organico delle unità cinofile, non come iniziative occasionali ma
come parte di un piano permanente e coordinato con le Forze
dell'Ordine. Controlli regolari nelle vicinanze delle scuole, nei
parchi, negli impianti sportivi e durante gli eventi pubblici
possono rappresentare uno strumento efficace sia sul piano
operativo sia su quello della prevenzione".
Per il consigliere di Maggioranza "la presenza dei cani antidroga
svolge anche una funzione deterrente. La loro presenza scoraggia
lo spaccio, aumenta la percezione di sicurezza e dimostra
concretamente che le istituzioni sono presenti sul territorio".
"Il Friuli Venezia Giulia - conclude Novelli - può diventare un
modello nazionale su questo fronte, sostenendo i Comuni che
intendono dotarsi di unità cinofile o favorendo convenzioni tra
enti per garantire un servizio efficiente e diffuso".
ACON/COM/rm