SALUTE. CELOTTI (PD): SU ESTERNALIZZAZIONI LA GIUNTA NON ALZI LE MANI
(ACON) Trieste, 25 giu - "Le esternalizzazioni e i partenariati
pubblico-privato non sono semplici scelte tecnico-amministrative
delle aziende sanitarie, ma decisioni che incidono nel tempo
sull'assetto ospedaliero e sulla tenuta del sistema sanitario
pubblico regionale. Per questo la Giunta non può alzare le mani e
lasciare campo libero alle aziende su una questione nella quale
la politica deve avere il proprio ruolo".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), replicando alla risposta dell'assessore regionale alla
Salute all'interrogazione sulla privatizzazione degli ospedali
pubblici, sottoscritta assieme ai consiglieri Moretti, Carli,
Conficoni, Cosolini, Fasiolo, Mentil, Pisani e Russo.
"Le linee per la gestione sono lo strumento con cui la Regione
deve assumersi la responsabilità di dare indirizzi politici alle
aziende sanitarie. Eppure - sottolinea la dem -, pur prevedendo
un riferimento ai partenariati pubblico-privato, che ci preoccupa
non poco, manca una previsione specifica sui limiti e i criteri
delle esternalizzazioni, nonostante la loro crescente rilevanza".
Celotti richiama inoltre i dati Anac sulle esternalizzazioni dei
servizi sanitari: "Nel biennio 2023-2024 il Friuli Venezia Giulia
rappresentava circa l'11 per cento della spesa nazionale per
questi servizi, a fronte di una popolazione pari a circa il due
per cento del totale nazionale. Nei dati successivi, relativi al
2024-2025, la situazione non è migliorata, anzi: il costo delle
esternalizzazioni per i soli medici è arrivato a 17 milioni di
euro e, considerando anche il personale generico, si superano i
25 milioni. Complessivamente si passa da 11 milioni nel biennio
precedente a oltre 43 milioni".
Secondo la consigliera "non è accettabile sostenere che non
esistano alternative e lasciare alle aziende piena autonomia. Una
volta esternalizzato un servizio per più anni, riportarlo nel
sistema pubblico diventa molto difficile".
"Servono quindi - conclude Celotti - una visione chiara e
indirizzi precisi nelle prossime linee di gestione, per contenere
processi che indeboliscono il sistema pubblico e la rete
ospedaliera regionale".
ACON/COM/sm