SALUTE. CELOTTI (PD): SU ESTERNALIZZAZIONI LA GIUNTA NON ALZI LE MANI


SALUTE. CELOTTI (PD): SU ESTERNALIZZAZIONI LA GIUNTA NON ALZI LE MANI

25.06.2026
16:42
(ACON) Trieste, 25 giu - "Le esternalizzazioni e i partenariati pubblico-privato non sono semplici scelte tecnico-amministrative delle aziende sanitarie, ma decisioni che incidono nel tempo sull'assetto ospedaliero e sulla tenuta del sistema sanitario pubblico regionale. Per questo la Giunta non può alzare le mani e lasciare campo libero alle aziende su una questione nella quale la politica deve avere il proprio ruolo".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), replicando alla risposta dell'assessore regionale alla Salute all'interrogazione sulla privatizzazione degli ospedali pubblici, sottoscritta assieme ai consiglieri Moretti, Carli, Conficoni, Cosolini, Fasiolo, Mentil, Pisani e Russo.

"Le linee per la gestione sono lo strumento con cui la Regione deve assumersi la responsabilità di dare indirizzi politici alle aziende sanitarie. Eppure - sottolinea la dem -, pur prevedendo un riferimento ai partenariati pubblico-privato, che ci preoccupa non poco, manca una previsione specifica sui limiti e i criteri delle esternalizzazioni, nonostante la loro crescente rilevanza".

Celotti richiama inoltre i dati Anac sulle esternalizzazioni dei servizi sanitari: "Nel biennio 2023-2024 il Friuli Venezia Giulia rappresentava circa l'11 per cento della spesa nazionale per questi servizi, a fronte di una popolazione pari a circa il due per cento del totale nazionale. Nei dati successivi, relativi al 2024-2025, la situazione non è migliorata, anzi: il costo delle esternalizzazioni per i soli medici è arrivato a 17 milioni di euro e, considerando anche il personale generico, si superano i 25 milioni. Complessivamente si passa da 11 milioni nel biennio precedente a oltre 43 milioni".

Secondo la consigliera "non è accettabile sostenere che non esistano alternative e lasciare alle aziende piena autonomia. Una volta esternalizzato un servizio per più anni, riportarlo nel sistema pubblico diventa molto difficile".

"Servono quindi - conclude Celotti - una visione chiara e indirizzi precisi nelle prossime linee di gestione, per contenere processi che indeboliscono il sistema pubblico e la rete ospedaliera regionale". ACON/COM/sm



  • Manuela Celotti (Pd)
    Manuela Celotti (Pd)