FRIULANO. MORETUZZO (PAT-CIV): A 30 ANNI DA LR DI TUTELA SERVE SVOLTA
(ACON) Trieste, 26 giu - "A trent'anni dall'approvazione della
legge regionale 15 del 1996, provvedimento cardine per la tutela
e la promozione della lingua e della cultura friulana, emerge con
chiarezza la necessità di una svolta. Le rilevazioni scientifiche
registrano infatti un calo significativo dei parlanti (160mila in
dieci anni) e l'esperienza quotidiana conferma una scarsa
attenzione politica e istituzionale verso la tutela linguistica.
È quanto emerso dall'incontro 'Lingua friulana. Un bilancio
trent'anni dopo la prima legge di tutela', promosso dal Gruppo
consiliare del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e moderato da
Elia Mioni, direttore editoriale de Il Passo Giusto". Lo fa
sapere in una nota il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg, Massimo Moretuzzo, all'indomani dell'evento.
"La Lr 15/1996 rappresenta ancora oggi un passaggio politico e
istituzionale di straordinaria rilevanza. Una norma coraggiosa -
afferma Moretuzzo, a cui erano state affidate le conclusioni del
convegno -, frutto di un lavoro d'Aula approfondito e
trasversale, reso possibile da una classe politica capace di
guardare oltre le appartenenze. A trent'anni di distanza è
necessario riprendere quel percorso: riconoscere i risultati
raggiunti, ma anche la necessità di fare molto di più per
invertire il trend che vede diminuire costantemente il numero dei
parlanti".
Il consigliere ribadisce che "la tutela delle lingue minorizzate
è strettamente legata agli spazi di autonomia che la Regione
sceglie di esercitare. Per questo è indispensabile una nuova
norma di attuazione dello Statuto di autonomia che ampli le
competenze regionali in materia di lingue minoritarie. Una
richiesta approvata quasi all'unanimità dal Consiglio regionale
oltre due anni fa, ma che la Giunta non ha ancora tradotto in una
proposta da sottoporre alla Commissione paritetica Stato-Regione".
Dalla nota si apprende che nel corso dell'incontro "Sergio
Cecotti, già presidente della Giunta regionale e sindaco di
Udine, ha ripercorso con la consueta ironia il cammino che ha
portato alla definizione e all'approvazione della norma,
sottolineando la volontà politica trasversale che ha reso
possibile la prima legge di tutela globale del friulano. La
consigliera comunale di Udine con delega all'identità friulana e
al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa, ha richiamato il
clima di entusiasmo che è seguito all'approvazione della legge.
Lorenzo Fabbro, già presidente dell'Agenzia regionale per la
lingua friulana, ha offerto una fotografia aggiornata della
situazione, evidenziando la necessità di una politica linguistica
di valore".
ACON/COM/rcm