TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): DA PARTITO VANNACCI POSIZIONI POCO CHIARE
(ACON) Trieste, 27 giu - "All'interno del partito di Vannacci
sarebbe necessario fare maggiore chiarezza su quale sia la reale
posizione dei suoi esponenti in merito al fiume Tagliamento:
sbarramento sì? Sbarramento no? Massima oppure nessuna tutela nei
confronti del re dei fiumi alpini?".
Lo suggerisce, con un pizzico di sarcasmo, la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, attraverso
una nota stampa, ricorda come "in questi ultimi giorni abbiamo
avuto modo di leggere alcune notizie legate alle preoccupazioni
per il futuro del Tagliamento della consigliera di Maggioranza
Maddalena Spagnolo che, da poche settimane, ha abbandonato la
Lega di Salvini e Fedriga per raggiungere il Gruppo Misto del
Consiglio regionale Fvg".
"La collega, a quanto pare, nella sua intenzione di comprendere
chi dovrebbe definire le competenze sulla manutenzione del
Tagliamento - aggiunge l'esponente pentastellata - è stata
rimbalzata prima dall'assessore Scoccimarro fino alla Commissione
Paritetica e, poi, da quest'organo nuovamente fino all'assessore
Scoccimarro".
"Le sue preoccupazioni - precisa Capozzi - sono anche le nostre,
benché da punti di vista ovviamente opposti. Fermo restando,
naturalmente, la nostra contrarietà a eventuali opere impattanti.
Ora, finalmente, potremo vedere come andrà a finire questo
interessante balletto".
"Inoltre, quello appena descritto non sembra essere l'unico tira
e molla - sottolinea la rappresentante del M5S - nel quale, suo
malgrado, si vede coinvolta la collega Spagnolo. Infatti, dopo
aver lasciato la Lega, probabilmente anche per le lungaggini con
cui non è stato affrontato il tema della sicurezza del territorio
di Latisana, ma anche per le preoccupazioni di una possibile
esondazione del corso d'acqua (al punto da risultare, ancora
oggi, in attesa delle opere di laminazione), colei che è stata la
prima aderente al partito di Vannacci deve perciò fare i conti
con la campagna acquisti della sua nuova forza politica
nell'ambito della provincia friulana".
"È infatti notizia di pochi giorni or sono che anche Leonardo
Barberio, ex assessore provinciale leghista di Udine, si è
tesserato per Futuro nazionale - spiega Capozzi -. Non ci sarebbe
nulla di strano, in questo, se non il precedente che aveva visto
lo stesso Barberio abbandonare la Lega nel 2019, proprio a causa
delle lungaggini con cui veniva affrontato il tema della
sicurezza del territorio del Medio Friuli e per le sue
preoccupazioni riguardo la possibile costruzione di una diga in
questo stesso territorio".
"A ciò si aggiunge - conclude Capozzi -, quale corollario, anche
l'ulteriore posizione di Ugo Rossi che, in passato, si era
schierato per la tutela Unesco del Tagliamento".
ACON/COM/sm