PROVINCE. OPPOSIZIONI IN CR: DDL È CONTENITORE VUOTO SENZA VISIONE
(ACON) Trieste, 27 giu - "Il disegno di legge che reintroduce le
Province dimostra la mancanza di coraggio della Giunta sul
riassetto istituzionale del Friuli Venezia Giulia. È mancata una
visione e, prima ancora, è mancato il confronto con il mondo
politico e con la società civile".
È questo, in sintesi, il giudizio espresso in una nota, a margine
della conferenza stampa a Udine, dai consiglieri regionali di
Opposizione Manuela Celotti (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), Rosaria Capozzi (M5s), Furio Honsell
(Open Fvg), Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e
Laura Fasiolo (Pd) sul disegno di legge 86, in materia di
Province, che sarà affrontato dal Consiglio regionale nelle
sedute del 29 e 30 giugno.
I gruppi di Opposizione hanno presentato complessivamente 157
emendamenti, "alcuni simbolici e altri soppressivi, per
evidenziare i nodi che questa riforma non affronta".
Secondo i consiglieri, "si torna alle vecchie Province, ma con
meno funzioni rispetto al passato e senza un progetto per il
futuro. Prima di decidere confini e governance degli enti
intermedi, era fondamentale individuare le criticità da
affrontare e definire quale assetto istituzionale fosse più
adatto a rispondere alle sfide che abbiamo davanti: ragionare in
termini di aree vaste, risolvere le criticità ormai strutturali
dei Comuni, a partire dal personale, e snellire la struttura
elefantiaca della Regione".
"Dopo otto anni di annunci - proseguono - la Maggioranza arriva
in Consiglio con una riforma che attribuisce alle nuove Province
soltanto poche competenze: strade, edilizia scolastica e un
generico supporto ai Comuni. Una riforma degli enti locali,
invece, dovrebbe essere organica e definire con chiarezza quali
funzioni trasferire e quale ruolo affidare agli enti intermedi".
"Per la prima volta nella storia della Regione siamo davanti alla
delegittimazione dei luoghi della democrazia: il dibattito in
Commissione è stato caratterizzato dal totale silenzio della
Maggioranza e non c'è stato alcun dialogo con la società civile.
A tutto questo si aggiunge la negazione di uno strumento
democratico come il referendum, che avrebbe potuto legittimare
questa scelta".
Infine, i consiglieri commentano la proposta di Fratelli
d'Italia: "Dopo le dichiarazioni dell'europarlamentare Ciriani,
che ha definito le nuove Province un poltronificio, alla vigilia
della discussione della legge, il suo stesso partito cerca di
mettere una pezza presentando un emendamento che riconosce come
sia inutile indire le elezioni prima di aver trasferito funzioni,
personale e organizzazione attraverso le necessarie leggi di
settore. Anche la Lega, con un proprio emendamento, parla della
necessità di una cabina di regia. È la dimostrazione che il
testo, così com'è, non funziona".
"Anche con questi correttivi - concludono - il provvedimento non
affronta le vere sfide del Friuli Venezia Giulia".
ACON/COM/sm