PROVINCE. MAURMAIR (FDI): OK A ENTI ELETTIVI, MA CON NUOVE COMPETENZE
(ACON) Trieste, 29 giu - In occasione dell'esame in Aula del
disegno di legge 86 sul riordino del sistema degli enti locali,
il consigliere regionale Markus Maurmair, intervenendo in qualità
di relatore per la maggioranza a nome di Fratelli d'Italia, ha
ribadito "il pieno sostegno al percorso di reintroduzione delle
Province in Friuli Venezia Giulia, dimostrato nelle ripetute
votazioni dal Parlamento agli altri organismi chiamati in causa a
esprimersi", sottolineando anche "la necessità che il loro
ritorno sia accompagnato dall'elezione diretta degli organi
provinciali ma con funzioni concretamente attribuite".
"Oggi affrontiamo una discussione importante - ha evidenziato
Maurmair -, sostenuta da autorevoli istituzioni, enti e
associazioni. Penso alle posizioni espresse da Anci, Upi, Cal e
Uncem, che hanno evidenziato alcune necessità operative ma, allo
stesso tempo, hanno riconosciuto il valore del percorso che
stiamo intraprendendo. Non possiamo dimenticare nemmeno le parole
del Presidente della Repubblica, che in occasione dell'Assemblea
nazionale delle Province ha ribadito l'importanza di questo ente,
di cui il Friuli Venezia Giulia è privo".
Secondo Maurmair, "il confronto sulle funzioni delle future
Province dovrà necessariamente proseguire, ma esiste un principio
irrinunciabile: noi vogliamo Province elettive. Lo ribadiamo con
forza. Chi sarà chiamato ad amministrarle dovrà rispondere
direttamente ai cittadini di ciò che farà e di ciò che non farà.
Gli enti di secondo livello hanno dimostrato tutti i loro limiti,
perché finiscono per rispondere ad altri livelli istituzionali e
non ai cittadini".
Il consigliere ha ricordato anche la propria esperienza da
sindaco, durante il periodo delle Province di secondo livello:
"Abbiamo già sperimentato questo modello e sappiamo che non
garantiva pari attenzione a tutti i territori. Troppo spesso le
decisioni finivano per privilegiare i Comuni capoluogo o quelli
maggiormente rappresentati negli organi provinciali. Un ente
eletto direttamente, invece, restituisce responsabilità politica
e rappresentanza a tutto il territorio".
Maurmair ha quindi espresso "apprezzamento per l'impostazione
proposta dal presidente Massimiliano Fedriga e dalla sua Giunta
che prevede un percorso graduale di ricostruzione delle Province.
Condividiamo la scelta di procedere per gradi, trasformando
progressivamente gli Edr in Province e attribuendo loro
inizialmente competenze fondamentali, come l'edilizia scolastica.
Ma soprattutto condividiamo l'idea della Casa dei Comuni: una
risposta tempestiva e luogo capace di offrire supporto concreto
soprattutto ai piccoli Comuni, che spesso faticano ad affrontare
da soli le complessità amministrative".
Nel merito delle funzioni da attribuire alle nuove Province
"Fratelli d'Italia ha inoltre depositato un emendamento che punta
a rendere ancora più efficace questo percorso dando sostanza alle
stesse in termini di funzioni, risorse economiche e umane.
Abbiamo imparato dagli errori del passato. L'esperienza delle Uti
- ha aggiunto - ha dimostrato che accentrare tutto e subito è
stato un errore, tanto che quelle strutture hanno
progressivamente perso competenze fino a svuotarsi, evaporare.
Noi proponiamo il percorso opposto: ricostruire le Province,
rafforzarle progressivamente con nuove competenze e arrivare poi
all'elezione diretta dei loro organi".
Infine, Maurmair ha richiamato anche il pronunciamento popolare
del referendum costituzionale del 2016: "Su questo tema i
cittadini si sono già espressi. Il referendum del 2016 ha
respinto il progetto di abolizione delle Province promosso dal
Governo Renzi. Quel voto rappresenta un'indicazione chiara: le
Province devono esistere, ma devono essere enti completi,
funzionanti e vicini ai territori. Fratelli d'Italia continuerà a
dare il proprio contributo, insieme a tutta la maggioranza, per
costruire un ente moderno, efficace e realmente al servizio delle
nostre comunità."
ACON/COM/rcm