AMBIENTE. MORETUZZO (PAT-CIV): BASTA ITALIAN BAJA, DANNEGGIA I CAMPI
(ACON) Trieste, 29 giu - "Basta con una manifestazione che,
anno dopo anno, lascia dietro di sé terreni e strade rovinate e
colture compromesse. L'Italian Baja non può essere considerata
solo un evento sportivo: il suo impatto sul territorio è
evidente, documentato e ormai palesemente insostenibile.
Quest'anno la gara ha interessato anche le strade sterrate del
riordino fondiario nel Medio Friuli, con danni pesanti alla
viabilità agricola e conseguenze sui terreni agricoli e disagi ai
residenti ostaggio per ore delle nuvole di polvere sollevate dal
passaggio dei mezzi, peraltro in una giornata con 37° di
temperatura".
Lo denuncia in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto
per l'Autonomia - Civica Fvg, dopo la competizione motoristica
internazionale di fuoristrada che si è svolta nei giorni scorsi
in parte anche sui greti sassosi e ghiaiosi dei torrenti Meduna e
Cosa e del fiume Tagliamento "alterando un ecosistema
delicatissimo, caratterizzato da greti mobili e biodiversità
elevata, e generando ulteriori danni ai terreni agricoli
limitrofi".
"Male fa la Regione a continuare a finanziare una manifestazione
che produce danni certi e benefici sempre più discutibili.
Sostenere l'Italian Baja significa avallare il deterioramento di
habitat fragili, campi e colture - sottolinea Moretuzzo, che
annuncia il deposito a breve di una interrogazione -. È
paradossale che proprio una gara sostenuta con fondi pubblici,
per questa edizione pari a 30 mila euro, contribuisca a
comprometterli".
"Questi contributi contraddicono le politiche di tutela del
paesaggio, la valorizzazione delle produzioni di qualità e il
rispetto del lavoro degli agricoltori. Perseverare nel finanziare
un evento che genera costi ambientali e sociali fuori scala non è
più difendibile - conclude il consigliere -: è tempo che la
Regione riconsideri le proprie priorità e smetta di coprire con
risorse pubbliche ciò che danneggia ambienti unici, il patrimonio
agricolo e la credibilità delle sue stesse politiche".
ACON/COM/sm