PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): OCCASIONE PER RESTITUIRE VOCE AI TERRITORI
(ACON) Trieste, 29 giu - "Il disegno di legge 86 sul ripristino
delle Province elettive in Friuli Venezia Giulia rappresenta un
passaggio importante, che non può essere affrontato né con
nostalgia, né con propaganda. Il ritorno delle Province deve
essere l'occasione per riordinare il sistema delle autonomie
locali, restituendo voce ai territori e superando definitivamente
la stagione degli enti intermedi svuotati di funzioni e lontani
dai cittadini".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in Aula
del ddl 86.
"Le Province - sottolinea Pellegrino - possono essere utili se
sono messe al servizio anche dei Comuni, delle aree interne,
della montagna e delle periferie, che troppo spesso hanno visto
le decisioni allontanarsi dai propri territori. Per questo è
fondamentale l'elezione diretta degli organi provinciali: dopo
anni di indebolimento del rapporto tra cittadini e istituzioni,
restituire alle persone la possibilità di scegliere chi governa
l'area vasta è un passaggio democratico imprescindibile".
"Questa posizione - aggiunge l'esponente rossoverde - è
pienamente coerente con il percorso di Alleanza Verdi e Sinistra
anche a livello nazionale. In Parlamento, insieme a tante altre
forze politiche, abbiamo sostenuto e presentato iniziative per il
ripristino delle Province elettive e per il superamento della
legge Delrio, che ha prodotto un sistema opaco e incompiuto. Non
lo diciamo da oggi perché il tema è stato posto con chiarezza
anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha
richiamato la necessità di uscire dall'incertezza e dal limbo
istituzionale in cui le Province sono rimaste per troppi anni".
"Nel merito - prosegue Pellegrino - gli emendamenti che ho
presentato puntano a rafforzare competenze e funzioni dei nuovi
enti. Tra le priorità vi sono il coordinamento della
pianificazione urbanistica di area vasta, la concertazione degli
investimenti locali, il sostegno ai Comuni nelle gare d'appalto
attraverso una centrale unica di committenza, il ruolo sulle
politiche sanitarie territoriali e una verifica seria dei confini
provinciali dopo il primo anno dall'elezione degli organi".
"Il nostro approccio favorevole alla riforma - conclude la
consigliera di Avs - qui come in Parlamento, nasce dunque da una
scelta coerente: ricostruire un livello democratico di governo
dell'area vasta, utile ai Comuni, attento alle aree più fragili e
capace di dare risposte concrete ai cittadini e alle cittadine".
ACON/COM/rm