PROVINCE/3. AULA, DIBATTITO GENERALE: SFUMATURE TRA LE OPPOSIZIONI


PROVINCE/3. AULA, DIBATTITO GENERALE: SFUMATURE TRA LE OPPOSIZIONI

29.06.2026
14:56
(ACON) Trieste, 29 giu - Le funzioni delle nuove Province, i loro confini, ma anche il processo che ha portato alla stesura della riforma sono stati al centro degli interventi sul disegno di legge 86. Protagonisti i consiglieri delle Opposizioni, i quali, pur muovendosi in ordine sparso, hanno espresso dubbi sulla riforma, facendo leva anche sull'emendamento 75 bis di Fratelli d'Italia, che al momento subordina l'indizione delle elezioni provinciali "all'adozione di almeno sei leggi regionali di settore" per individuare le funzioni da trasferire ai nuovi enti. Una mossa della stessa Maggioranza che, secondo il Centrosinistra, certifica nei fatti la debolezza del testo attuale.

"La montagna ha partorito un topolino", ha esordito Francesco RUSSO (Pd), che ha definito la norma "affrettata, una riformetta che non risolve i problemi dei piccoli Comuni". Il dem ha paragonando le nuove Province a "una casa degli anni '70, solida, ma mal ristrutturata, con stanze mezze vuote. Per gestire le competenze che la norma affida loro, non servono organi elettivi", ha concluso Russo, sottolineando l'importanza di coinvolgere i cittadini con un referendum sulla riforma. Riforma bocciata nettamente da Rosaria CAPOZZI (M5S): "Una contrarietà non ideologica, ma fondata sul merito. Serve un ulteriore livello istituzionale tra Regione e Comuni, ma siamo di fronte a una scatola vuota, con costi che non possono essere sminuiti: al milione e 300mila euro previsti, vanno aggiunte le spese per le elezioni e gli organi politici".

Secondo Roberto COSOLINI (Pd) "la Specialità che in passato è servita ad innovare è stata usata solo per restaurare. Uno sforzo modesto, che non risponde alle esigenze attuali di Comuni, cittadini e imprese e non tiene conto dei processi di area vasta di cui un governo dovrebbe tenere conto". Il dem ha fatto l'esempio di "Monfalcone e Trieste, un solo porto, un unico distretto navalmeccanico e nautico", che apparterranno a due Province distinte.

Di diverso avviso Enrico BULLIAN (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg): "Sì alle Province con i vecchi confini, sì ad organi elettivi e anche al supporto agli enti locali, in particolare come stazioni appaltanti per i piccoli Comuni. Ma la legge elettorale non è un dettaglio secondario: i collegi uninominali di coalizione sono una norma capestro, spero in una modifica". Il consigliere ha infine definito "condivisibili le finalità dell'emendamento di FdI per il trasferimento di almeno sei ulteriori funzioni, anche se non attraverso altrettante leggi di settore". Ha annunciato "un'opposizione costruttiva, per una riforma importante, che va discussa" Serena PELLEGRINO (Alleanza Verdi e Sinistra), sottolineando l'importanza di un "riordino delle autonomie locali che restituisca voce ai territori, attraverso enti elettivi". L'esponete di Avs ha quindi anticipato alcuni suoi emendamenti per riconoscere alle Province un ruolo di "coordinamento dell'urbanistica di area vasta, ma anche in materia di politiche sanitarie e una verifica dell'assetto delle circoscrizioni provinciali a un anno dall'istituzione".

Con un approccio "laico e pragmatico" Massimiliano POZZO (Pd) ha guardato "all'utilità delle Province per la collettività, che chiede semplifcazioni e velocità nelle pratiche". Secondo il dem, "votare sulla base del rinvio a future leggi è un azzardo", criticando anche la mancanza di "mediazione sul provvedimento: il sistema ha bisogno di stabilità, non si può continuare con la stagione delle riforme e controriforme in base all'alternarsi delle Maggioranze di governo".

Sempre in casa dem, Francesco MARTINES ha richiamato l'attenzione su due temi: le funzioni da trasferire alle Province ("Non riusciremo a fare sei leggi di settore come proposto dall'emendamento di FdI entro la primavera"" e il supporto ai Comuni. Per Martines "c'è bisogno di figure specifiche che si occupino subito di questo: un vicecommissario, un assessore dedicato e un direttore generale". Infine un passaggio sui confini: "Toccarli oggi è una follia".

3 - segue ACON/AA-rcm



  • Il Consiglio regionale impegnato nella discussione generale del ddl 86
    Il Consiglio regionale impegnato nella discussione generale del ddl 86
  • I consiglieri regionali duerante l'esame in Aula del disegno di legge sul ripristino delle Province
    I consiglieri regionali duerante l'esame in Aula del disegno di legge sul ripristino delle Province
  • I consiglieri delle Opposizioni
    I consiglieri delle Opposizioni
  • Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e l'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti
    Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e l'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti