PROVINCE/3. AULA, DIBATTITO GENERALE: SFUMATURE TRA LE OPPOSIZIONI
(ACON) Trieste, 29 giu - Le funzioni delle nuove Province, i
loro confini, ma anche il processo che ha portato alla stesura
della riforma sono stati al centro degli interventi sul disegno
di legge 86. Protagonisti i consiglieri delle Opposizioni, i
quali, pur muovendosi in ordine sparso, hanno espresso dubbi
sulla riforma, facendo leva anche sull'emendamento 75 bis di
Fratelli d'Italia, che al momento subordina l'indizione delle
elezioni provinciali "all'adozione di almeno sei leggi regionali
di settore" per individuare le funzioni da trasferire ai nuovi
enti. Una mossa della stessa Maggioranza che, secondo il
Centrosinistra, certifica nei fatti la debolezza del testo
attuale.
"La montagna ha partorito un topolino", ha esordito Francesco
RUSSO (Pd), che ha definito la norma "affrettata, una riformetta
che non risolve i problemi dei piccoli Comuni". Il dem ha
paragonando le nuove Province a "una casa degli anni '70, solida,
ma mal ristrutturata, con stanze mezze vuote. Per gestire le
competenze che la norma affida loro, non servono organi
elettivi", ha concluso Russo, sottolineando l'importanza di
coinvolgere i cittadini con un referendum sulla riforma.
Riforma bocciata nettamente da Rosaria CAPOZZI (M5S): "Una
contrarietà non ideologica, ma fondata sul merito. Serve un
ulteriore livello istituzionale tra Regione e Comuni, ma siamo di
fronte a una scatola vuota, con costi che non possono essere
sminuiti: al milione e 300mila euro previsti, vanno aggiunte le
spese per le elezioni e gli organi politici".
Secondo Roberto COSOLINI (Pd) "la Specialità che in passato è
servita ad innovare è stata usata solo per restaurare. Uno sforzo
modesto, che non risponde alle esigenze attuali di Comuni,
cittadini e imprese e non tiene conto dei processi di area vasta
di cui un governo dovrebbe tenere conto". Il dem ha fatto
l'esempio di "Monfalcone e Trieste, un solo porto, un unico
distretto navalmeccanico e nautico", che apparterranno a due
Province distinte.
Di diverso avviso Enrico BULLIAN (Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg): "Sì alle Province con i vecchi confini, sì ad organi
elettivi e anche al supporto agli enti locali, in particolare
come stazioni appaltanti per i piccoli Comuni. Ma la legge
elettorale non è un dettaglio secondario: i collegi uninominali
di coalizione sono una norma capestro, spero in una modifica". Il
consigliere ha infine definito "condivisibili le finalità
dell'emendamento di FdI per il trasferimento di almeno sei
ulteriori funzioni, anche se non attraverso altrettante leggi di
settore".
Ha annunciato "un'opposizione costruttiva, per una riforma
importante, che va discussa" Serena PELLEGRINO (Alleanza Verdi e
Sinistra), sottolineando l'importanza di un "riordino delle
autonomie locali che restituisca voce ai territori, attraverso
enti elettivi". L'esponete di Avs ha quindi anticipato alcuni
suoi emendamenti per riconoscere alle Province un ruolo di
"coordinamento dell'urbanistica di area vasta, ma anche in
materia di politiche sanitarie e una verifica dell'assetto delle
circoscrizioni provinciali a un anno dall'istituzione".
Con un approccio "laico e pragmatico" Massimiliano POZZO (Pd) ha
guardato "all'utilità delle Province per la collettività, che
chiede semplifcazioni e velocità nelle pratiche". Secondo il dem,
"votare sulla base del rinvio a future leggi è un azzardo",
criticando anche la mancanza di "mediazione sul provvedimento: il
sistema ha bisogno di stabilità, non si può continuare con la
stagione delle riforme e controriforme in base all'alternarsi
delle Maggioranze di governo".
Sempre in casa dem, Francesco MARTINES ha richiamato l'attenzione
su due temi: le funzioni da trasferire alle Province ("Non
riusciremo a fare sei leggi di settore come proposto
dall'emendamento di FdI entro la primavera"" e il supporto ai
Comuni. Per Martines "c'è bisogno di figure specifiche che si
occupino subito di questo: un vicecommissario, un assessore
dedicato e un direttore generale". Infine un passaggio sui
confini: "Toccarli oggi è una follia".
3 - segue
ACON/AA-rcm