PROVINCE/5. AULA, FINE DIBATTITO: RIBADITE LE POSIZIONI DI CDX E CSX
(ACON) Trieste, 29 giu - La discussione generale sul disegno di
legge 86 si è conclusa con gli interventi della consigliera
regionale di Futuro Nazionale Maddalena Spagnolo, del capogruppo
del Partito Democratico, Diego Moretti, del capogruppo di Fedriga
presidente, Mauro Di Bert, e dell'assessore regionale alle
Autonomie locali, Pierpaolo ROBERTI, che ha chiuso il dibattito
rivolgendosi ai banchi delle Opposizioni con un secco: "Le
Province esistono, sono previste nel nostro statuto. Peccato che
sia mancata la volontà di confronto. Il vostro contributo a
questo disegno di legge sarà totalmente assente e di questo ne
sono sinceramente dispiaciuto perché qui stiamo scrivendo le
regole del gioco ed è un peccato che abbiate scelto, da soli in
autonomia, di farvi da parte e non discutere".
Nel dichiarare il voto favorevole, SPAGNOLO ha affermato: "Questo
provvedimento rafforza la rappresentanza democratica e
restituisce ai territori quattro enti dotati di piena
legittimazione e di una diretta responsabilità politica nei
confronti delle comunità amministrate. I cittadini tornano a
scegliere chi ha la responsabilità di governare e questo è
importantissimo, è il dato fondamentale della scelta che andiamo
a compiere".
Di segno opposto la posizione di MORETTI, che ha ribadito la
contrarietà del Pd al ritorno delle Province in quanto "non sono
mai realmente mancate perché le loro funzioni sono state svolte
dalla Regione e dagli Edr". Moretti ha, inoltre, espresso dubbi
sulla futura redistribuzione delle competenze ritenendo difficile
che i settori strategici possano essere gestiti con politiche
differenziate sui diversi territori.
Per DI BERT "il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di
un percorso politico e istituzionale coerente". Il capogruppo di
Fedriga presidente ha ricordato il ruolo svolto dagli Edr nella
fase di transizione, ma ha sottolineato che con il ritorno delle
Province "si ricostituisce un ente dotato di una propria identità
istituzionale e di una funzione di raccordo tra Regione e Comuni,
offrendo un sostegno più efficace soprattutto ai Comuni più
piccoli e una gestione delle funzioni di area vasta più vicina ai
cittadini".
5 - segue
ACON/RM-rcm