PROVINCE. BULLIAN (PAT-CIV): SÌ VALORIZZAZIONE DIALETTI ORIGINE VENETA
(ACON) Trieste, 30 giu - "Durante la discussione sul disegno di
legge sulla reintroduzione delle Province, ho presentato un
emendamento, che è stato approvato, nell'ambito dell'integrazione
sociale dei cittadini (art. 4), per garantire la valorizzazione
anche dei dialetti di origine veneta, e non la sola tutela delle
lingue slovena, tedesca e friulana che veniva prevista nel testo
originario".
Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale
indipendente di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Ho ricordato in Aula che la legge regionale 5/2010 - prosegue
Bullian - individua all'articolo 2 quali sono i numerosi dialetti
di origine veneta oggetto di valorizzazione: il triestino, il
bisiaco, il gradese, il maranese, il muggesano, il liventino, il
veneto dell'Istria e della Dalmazia, nonché il veneto goriziano,
pordenonese e udinese. Per questo, anche i nuovi enti
provinciali, assieme a Regione e Comuni interessati, dovranno
concorrere a questa valorizzazione, che è un atto importante per
rafforzare la promozione di tali parlate che peraltro interessa
tutti e 4 i futuri territori provinciali".
"È un dato di fatto che la nostra Regione sia un territorio
policentrico - evidenzia il consigliere -, riccamente
differenziato sotto il profilo storico e socio-linguistico,
irriducibile a schematiche semplificazioni dualiste, e i diffusi
dialetti di origine veneta rientrano in questo patrimonio da
promuovere anche da parte delle future Province.
Sono soddisfatto dell'approvazione del mio emendamento, proprio
in un momento in cui la Regione, anche con bandi specifici
annuali, guarda ai nostri dialetti veneti come valevoli di
valorizzazione attraverso il sostegno ad enti e associazioni per
progettualità, studi e promozione sul territorio", conclude
Bullian.
ACON/COM/sm