PORTO VECCHIO TS. MASSOLINO (PAT-CIV): APPROFONDIRE IMPATTO AMBIENTALE
(ACON) Trieste, 30 giu - "Le osservazioni presentate lunedì
scorso da Legambiente, Triestebella e WWF Fvg confermano
perplessità e preoccupazioni che da tempo evidenziamo: il
progetto Costim presenta criticità che non possono essere
liquidate con una semplice procedura di screening. Il Porto
Vecchio è uno dei luoghi più strategici e delicati di Trieste e
merita una Valutazione di impatto ambientale (Via) completa,
trasparente e partecipata. Il Porto Vecchio è la madre di tutte
le partite per la città: se questa trasformazione viene
sbagliata, non ci sarà una seconda occasione per rimediare". Lo
afferma Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, esprimendo in una nota il suo "sostegno
alle richieste avanzate dalle associazioni ambientaliste in vista
della riunione della Commissione Via regionale che si terrà
domani, 1 luglio".
"Non stiamo parlando di un intervento qualsiasi - prosegue la
Massolino -, ma della trasformazione di un'area chiave, immensa e
immersa nel cuore della città, che rappresenta un patrimonio
storico e paesaggistico unico e che apre opportunità che
sarebbero il sogno di ogni urbanista. Proprio per questo appare
incomprensibile che l'analisi riguardi soltanto una parte
limitata del comprensorio, senza valutare gli effetti cumulativi
degli interventi già realizzati o previsti sull'intero Porto
Vecchio. È esattamente il contrario dell'approccio integrato che
dovrebbe guidare una pianificazione lungimirante. Lungimiranza
totalmente assente relativamente a quanto è stato finora fatto
sul tema della mobilità, come abbiamo più volte denunciato".
"Pensare il Porto Vecchio, l'unica area di Trieste dove le
macchine non erano mai entrate, come uno spazio attraversato da
un'autostrada a quattro corsie, ripropone modelli urbanistici
totalmente anacronistici. Trieste ha l'occasione di costruire un
quartiere contemporaneo - sottolinea l'autonomista -, orientato
alla mobilità sostenibile, agli spazi pubblici di qualità e alla
valorizzazione del patrimonio storico, non un'operazione
immobiliare costruita attorno alle automobili".
"Ci auguriamo che la Commissione Via scelga la strada della
responsabilità, disponendo una Valutazione di impatto ambientale
completa sull'intero ambito del Porto Vecchio. Non sarebbe un
rallentamento del progetto, ma una garanzia di qualità,
trasparenza e legalità. Decisioni che segneranno il volto di
Trieste per i prossimi decenni - conclude la consigliera - non
possono essere assunte senza un'analisi approfondita e senza un
vero confronto pubblico con la città. Il Porto Vecchio appartiene
alla nostra comunità ed è un nodo cruciale per il futuro di
Trieste: non può essere ridotto a una semplice operazione di
speculazione immobiliare".
ACON/COM/rcm