PROVINCE. BERNARDIS (FP): GORIZIA NON PUÒ ESSERE RIDOTTA A PERIFERIA
(ACON) Trieste, 30 giu - "Trovo sinceramente sorprendenti le
dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico, Diego
Moretti, che proprio mentre il Consiglio regionale si appresta a
restituire piena dignità e funzioni alle Province torna a mettere
in discussione il ruolo e i confini della Provincia di Gorizia".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente).
"L'ipotesi di un modello bicefalo tra Gorizia e Monfalcone,
richiamando esempi che appartengono a realtà territoriali
profondamente diverse dalla nostra, non è una proposta di
modernizzazione. Al contrario - prosegue Bernardis - rischia di
indebolire il ruolo del capoluogo isontino e di creare nuove
incertezze proprio mentre stiamo costruendo un ente di area vasta
più forte, più vicino ai cittadini e maggiormente capace di
sostenere i Comuni del territorio".
"Dopo anni in cui il territorio goriziano ha dovuto confrontarsi
con la perdita delle Province e con una progressiva riduzione dei
livelli di rappresentanza territoriale - aggiunge il consigliere
-, ritengo singolare che proprio oggi qualcuno scelga di riaprire
una discussione che rischia di minare l'unità dell'Isontino. Non
è una questione tra Gorizia e Monfalcone, entrambe realtà
fondamentali per il nostro territorio, ma una questione di
coesione, identità e rappresentanza".
"Continuo a vedere, da parte della Sinistra, una costante
tendenza a mettere in discussione strumenti e opportunità che
possono rafforzare questo territorio: dalle infrastrutture agli
investimenti, fino ad arrivare oggi all'assetto istituzionale
della futura Provincia. La nostra comunità - rimarca l'esponente
Fp - merita invece di essere valorizzata e rafforzata all'interno
di un territorio unito, non frammentato da operazioni di
ingegneria amministrativa difficili da comprendere e ancor più da
giustificare".
"Gorizia non può essere ridotta a una periferia burocratica. Come
rappresentante del territorio goriziano continuerò a difenderne
il ruolo, la dignità e le prerogative istituzionali, respingendo
ogni proposta che rischi di indebolire la voce dell'Isontino nel
nuovo assetto delle autonomie locali del Friuli Venezia Giulia",
conclude Bernardis.
ACON/COM/sm