SCUOLA. PETIZIONE SALVA-ASILO MORARO IN CR. BORDIN: VICENDA COMPLESSA
(ACON) Trieste, 30 giu - Salvare dalla chiusura la scuola
dell'infanzia di Moraro (Gorizia). È questa la richiesta
contenuta nella petizione consegnata questa mattina da una
delegazione di genitori al presidente del Consiglio regionale,
Mauro Bordin, alla presenza dei consiglieri Diego Bernardis (Fp),
Diego Moretti (Pd), Laura Fasiolo (Pd) e Serena Pellegrino (Avs).
I promotori hanno illustrato le ragioni della mobilitazione,
evidenziando che "l'asilo e le strutture del plesso, tra cui una
biblioteca e una palestra, per la nostra comunità sono il cuore
del paese. Per il prossimo anno scolastico, le iscrizioni sono a
quota otto bambini distribuiti nelle tre classi ma ci è stata
comunicata la chiusura. I bambini - hanno incalzato i genitori
isontini - imparano il friulano e l'inglese, oltre a musica e
disegno. Le attività si svolgono dalle 7.30 alle 17 e c'è una
cuoca interna che provvede a predisporre i pasti. Se la scuola
dovesse chiudere, sarebbe una perdita sotto molti punti di vista".
Bordin ha definito la vicenda "molto complessa", annunciando che
la petizione sarà trasmessa alla VI Commissione consiliare per
gli approfondimenti del caso. "Non conosco nel dettaglio il caso
specifico - ha detto il presidente del Cr Fvg - e quindi non
posso entrare nel merito, ma il tema del dimensionamento
scolastico richiede un'analisi che, più in generale, tenga conto
dei diversi aspetti in gioco: le identità locali, la prossimità e
la qualità dei servizi, la didattica e, soprattutto, l'interesse
dei bambini, che devono essere educati e crescere nelle migliori
condizioni possibili, anche sotto il profilo della socialità".
Nel corso dell'incontro, Bernardis ha ricordato di essersi
attivato non appena venuto a conoscenza della situazione:
"Ho parlato con l'assessore regionale competente, Alessia
Rosolen, che ha promosso un tavolo di confronto con il sindaco di
Moraro e l'Ufficio scolastico. È stata proprio l'assessore a
suggerire, considerata la carenza di asili nido e l'idoneità
della struttura, la possibilità di convertire il plesso in un
nido. Anche questa mattina l'assessore mi ha confermato che si
sta ancora verificando se esistano margini per una soluzione".
Sulla necessità di individuare un percorso condiviso si è
espresso anche Moretti, che ha richiamato l'importanza di
"programmare il futuro del plesso e di valorizzare gli
investimenti effettuati negli ultimi anni". Dello stesso avviso
anche Fasiolo, che ha ricordato come "gli accordi devono nascere
prima di tutto tra i dirigenti scolastici, ancora prima che tra i
Comuni. Sono loro che possono individuare i meccanismi
organizzativi più efficaci".
ACON/RM-fc