SALUTE. CSX: CROLLO DELL'ATTRATTIVITÀ REGIONALE, SERVE SVOLTA
(ACON) Trieste, 30 giu - "Si è svolta questa mattina, nella sala
Azzurra del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, la
conferenza stampa congiunta delle forze del Centrosinistra del
territorio, dedicata ai dati sull'attrattività e sulla
produttività delle strutture sanitarie regionali, emersi
dall'accesso agli atti presentato all'Arcs presentato da Simona
Liguori",
Lo si apprende da una nota stampa congiunta della consigliera
regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Simona Liguori,
insieme a Caterina Conti, segretaria regionale del Pd, alla
coordinatrice regionale del M5S, Elena Danielis, al consigliere
regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), al capogruppo del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, al
consigliere regionale Marko Pisani (Ssk) e a Riccardo Pasqualis
di Sinistra italiana.
"Questo accesso agli atti nasce dalla necessità di verificare con
dati oggettivi ciò che denunciamo da anni sullo stato della
sanità regionale - spiega Liguori -. I numeri confermano che il
Friuli Venezia Giulia, un tempo punto di riferimento nazionale
per qualità e organizzazione delle cure, sta perdendo
progressivamente attrattività, soprattutto nei ricoveri medici e
chirurgici".
"Voglio essere molto chiara - evidenzia la consigliera -: il
problema non riguarda il valore dei nostri professionisti, che
continuano a rappresentare un'eccellenza. Medici, infermieri e
operatori sanitari lavorano ogni giorno in condizioni
organizzative sempre più difficili. Il calo dell'attrattività è
strettamente collegato alla perdita di produttività degli
ospedali: se diminuiscono i volumi di attività, diventa sempre
più difficile attrarre nuovi professionisti e trattenere quelli
che già operano nel servizio pubblico. Ce lo chiedono i medici,
ce lo chiedono i cittadini e lo impone la sopravvivenza stessa
del nostro sistema sanitario. Serve un cambio di rotta deciso".
"La Giunta Fedriga ha fallito - prosegue la nota -. Lo dicono i
numeri, non l'Opposizione. Non c'è stata alcuna inversione di
tendenza: aumentano le difficoltà dei cittadini, crescono le
liste d'attesa, continua la fuga del personale e peggiora la
capacità di attrarre pazienti da fuori regione. La sanità è un
tema complesso e nessuno pensa che esistano soluzioni semplici,
ma in questi anni sono mancate una visione strategica e la
volontà di ascoltare le proposte avanzate dalle Opposizioni. Oggi
la realtà smentisce la narrazione ottimistica della Maggioranza".
"Per questo, il Centrosinistra non si limita alla denuncia - si
legge nella nota -. Abbiamo già avviato un percorso comune per
costruire una proposta alternativa sulla sanità regionale: si
sono già svolti due incontri di lavoro, il prossimo è fissato per
l'8 luglio e all'inizio di settembre presenteremo una piattaforma
condivisa. Su questo tema non esistono divisioni tra le nostre
forze politiche: c'è un obiettivo comune, quello di restituire ai
cittadini una sanità pubblica forte, accessibile e di qualità".
Nella nota viene poi evidenziato "come i dati confermino il
fallimento della riorganizzazione della sanità regionale: la
perdita di attrattività, la fuga del personale e il calo dei
ricoveri provenienti da altre regioni, che interessa persino
eccellenze come il Cro di Aviano e il Burlo Garofolo, dimostrano
un rapido indebolimento del sistema pubblico. È necessario
invertire immediatamente questa tendenza".
Honsell, da parte sua, pone "l'accento sulla necessità di
maggiore trasparenza e sul crescente squilibrio tra sanità
pubblica e privata accreditata. Ottenere dati completi è sempre
più difficile e, quando li si analizza, emerge con chiarezza che
è il sistema pubblico a perdere terreno, mentre il privato
continua a rafforzarsi. È un fenomeno che merita grande
attenzione".
Nella nota viene poi sottolineato il valore del lavoro unitario
della coalizione: "Ringraziamo Simona Liguori per il lavoro
svolto. Partire dai dati è indispensabile per costruire un
confronto serio e superare la propaganda. La compattezza del
centrosinistra dimostra la volontà di costruire un'alternativa
credibile anche sul tema della sanità".
Massimo Moretuzzo ricorda, invece, come "il problema non sia la
disponibilità di risorse, ma il loro utilizzo. Il Friuli Venezia
Giulia ha perso il ruolo di eccellenza che aveva conquistato
negli anni. Le risorse economiche oggi non mancano: ciò che manca
è una gestione capace di rafforzare il servizio pubblico invece
di indebolirlo attraverso esternalizzazioni sempre più estese".
A nome della Slovenska Skupnost, Marko Pisani esprime "piena
condivisione delle analisi emerse nel corso della conferenza
stampa", ribadendo "la necessità di riportare la sanità pubblica
al centro delle politiche regionali".
ACON/COM/sm