PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): ABBIANO RUOLO DI PIANIFICAZIONE AREA VASTA
(ACON) Trieste, 30 giu - "Il ripristino delle Province non può
ridursi a un'operazione nostalgica o a un semplice cambio di
etichetta rispetto agli Edr. Credo che la Provincia debba essere
valorizzata quale ente di coordinamento della pianificazione
urbanistica di area vasta. Per questo motivo ho presentato un
emendamento al disegno di legge 86 al fine di restituire alle
Province il ruolo chiave che di diritto possono avere
nell'interfacciarsi con i cittadini e con le cittadine".
Così, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi e
Sinistra, Serena Pellegrino, a margine della discussione in Aula
del ddl 86.
"Le Province - commenta la consigliera di Opposizione - devono
poter svolgere quel fondamentale compito di unione e di
coordinamento tra le competenze della Regione e le necessità che
emergono dalle realtà comunali e dalle aree interne presenti nel
territorio regionale. La pianificazione del territorio, infatti,
costituisce uno strumento importante per garantire uno sviluppo
vicino ai bisogni delle comunità locali".
"Ritengo - incalza Pellegrino - che l'emendamento presentato
costituisca un intervento di rilievo per la definizione e il
rafforzamento delle deleghe attribuite alla Provincia. È
fondamentale, infatti, che tale organismo abbia la titolarità
della pianificazione di area vasta, in quanto livello
istituzionale idoneo a garantire una visione coordinata del
territorio".
"Per costruire una pianificazione intercomunale di qualità -
sottolinea la consigliera - è necessario adottare una visione
condivisa e di area vasta, affidando alla Provincia una funzione
di regia. Nel rispetto delle pianificazioni comunali, ritengo
dunque che sia necessario valorizzare un modello di
pianificazione intercomunale più integrato, riconoscendo alle
Province ulteriori competenze".
"Le Province non devono essere mere sovrastrutture burocratiche o
contenitori vuoti. Devono fungere da snodo fondamentale per
supportare i Comuni, soprattutto quelli più piccoli e le aree
interne e montane, che oggi faticano a gestire la complessità
delle trasformazioni urbanistiche e della transizione ecologica.
Confido che - conclude Pellegrino - la Giunta valuti, anche
successivamente, di adottare e quindi dotare questi enti di
un'effettiva capacità di programmazione e di risorse adeguate".
ACON/COM/sm