SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): PETIZIONE MORARO, SEGNALE FORTE DA COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 30 giu - "Una delegazione di cittadini,
genitori e rappresentanti della comunità di Moraro ha consegnato
nelle mani del presidente del Consiglio Regionale, Mauro Bordin,
una petizione sottoscritta da un numero importante di residenti
per chiedere il mantenimento della locale scuola dell'infanzia.
Un gesto forte, nato dalla volontà di scongiurare un'ipotesi di
chiusura che impoverirebbe l'intero territorio". Così in una nota
la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e
Sinistra, che prosegue: "La comunità isontina ha espresso la
propria contrarietà a qualsiasi logica di ridimensionamento e di
trasformazione in asilo nido. Non è plausibile che un pilastro
fondamentale della vita sociale del paese venga meno,
specialmente dopo che le istituzioni, Regione e Comune, hanno
investito risorse economiche significative nella struttura.
Abbandonare il plesso significherebbe vanificare gli sforzi
compiuti e lasciare sguarnito un territorio che necessita di
risposte concrete".
Secondo Pellegrino, "la scuola dell'infanzia di Moraro
rappresenta un servizio educativo di primissimo livello, capace
di offrire una qualità eccellente per la crescita delle nuove
generazioni. Allo stesso tempo si configura come un supporto
imprescindibile per la conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro delle famiglie. Privare la comunità di questo servizio
significa colpire la qualità della vita dell'intero paese".
"È doveroso e non più rinviabile - spiega la consigliera - aprire
un tavolo di confronto per individuare soluzioni fattive e
condivise. Le istituzioni hanno il compito di garantire la
continuità di un servizio di prossimità così fondamentale,
difendendo il diritto dei più piccoli a crescere nel proprio
paese e sostenendo attivamente la genitorialità e la
residenzialità nelle nostre comunità".
"Purtroppo l'andamento demografico penalizza fortemente. Per
questo - sottolinea l'esponente rossoverde - è necessario
ripensare le politiche familiari, che non possono più essere
basate solo sulla natalità, ma devono estendersi all'intera
genitorialità. Sebbene esista la possibilità di ottenere una
deroga temporanea e straordinaria, questa soluzione non risponde
strutturalmente alle esigenze a lungo termine del territorio di
Moraro e dei suoi abitanti", conclude la nota.
ACON/COM/aa