PROVINCE. MORETUZZO (PAT-CIV): NECESSARIO RIPENSARE MODELLO AREA VASTA
(ACON) Trieste, 30 giu - "Il disegno di legge poteva essere
l'occasione per ripensare il modello di area vasta della nostra
Regione. Ancora una volta, però, la Maggioranza ha scelto di
chiudere al confronto, confermando una posizione che evita il
dibattito e l'apertura a proposte alternative. Una scelta che
ignora istanze e richieste dei territori e che rischia di
riproporre schemi ormai superati, inutili se non addirittura
dannosi".
È quanto dichiara in una nota il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, a margine del
dibattito in Aula sul disegno di legge 86, che prevede
l'istituzione delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e
Udine.
Moretuzzo ha presentato diversi emendamenti all'articolo 18,
dedicato alla riperimetrazione dei confini provinciali, avanzando
proposte articolate e anche "attingendo a idee provenienti dal
Centrodestra". "Tra le ipotesi avanzate figura la creazione di
due Province autonome, Friuli e Trieste, riprendendo la proposta
referendaria dell'allora sindaco di Rivignano Teor, Mario Anzil,
oggi vicepresidente della Regione, che evidentemente ha cambiato
idea".
"Un altro intervento - continua il consigliere - riguarda la
montagna friulana, area che sta attraversando trasformazioni
economiche, sociali e culturali profonde. Parliamo di territori
accomunati da problematiche simili, che richiedono un'azione
istituzionale rapida e quanto più vicina possibile alle comunità
locali. Per questo abbiamo indicato la possibilità di istituire
una Provincia della montagna con capoluogo Ampezzo,
riconoscendone anche il ruolo storico nella Repubblica partigiana
della Carnia. Una soluzione che darebbe coerenza amministrativa a
un'area omogenea, evitando di ripristinare confini ormai privi di
senso tra Udine e Pordenone".
Moretuzzo richiama, inoltre, la proposta "di rimodulare le
circoscrizioni provinciali di Gorizia e Udine, prevedendo il
passaggio di alcuni Comuni della Bassa pianura friulana alla
Provincia di Gorizia, insieme all'istituzione della Città
metropolitana di Trieste, coerente con le funzioni e il ruolo
urbano del capoluogo". "Naturalmente - precisa - devono essere i
territori a scegliere: la consultazione delle popolazioni
interessate è una condizione imprescindibile per l'istituzione
delle Province".
"Nessuna di queste proposte è stata nemmeno dibattuta dalla
maggioranza, né è stata considerata la necessità di ripensare i
confini delle vecchie Province - conclude l'esponente autonomista
-. È l'ennesima conferma di come questa norma non sia orientata a
dotare il Friuli Venezia Giulia degli strumenti istituzionali
necessari per affrontare le sfide presenti e future, ma risponda
piuttosto a un'esigenza propagandistica e semplificatoria".
ACON/COM/sm